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Esta es la nueva pagina de europa Zapatista : Contiene noticias y artículos publicados en los sitios web y blogs de los diferentes colectivos europeos solidarios con l@s zapatist@s y con los de abajo y a la izquierda. Permitiendo así colectivizar e intercambiar la información desde nuestros rincones.

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Il 19 febbraio a Ca Sana, Padova con "Storie irachene"

Domenica 19 febbraio dalle ore 18.30
APERITIVO CON “STORIE IRACHENE” con Un Ponte per… di Padova
Claudio Calia presenta “Dispatches from the Iraqi front”, Albo a fumetti in inglese e arabo, che racconta l'attività dei centri giovanili nell'ambito del progetto Youth Spring Across Ethnicities, organizzato da UPP, Arci Toscana e Al Mesalla e il prossimo libro in uscita sul racconto del viaggio in Iraq per Edizioni BeccoGiallo.

– Vilma Mazza presenta “Educazione per tutte e tutti – Governatorato di Sulaymaniyah, Iraq“ Progetto a sostegno del diritto all'educazione per i minori e adulti rifugiati siriani e sfollati iracheni, promosso da Associazione Ya Basta – Caminantes in collaborazione con Un Ponte per …, Xena, Al Mesalla, Associazione Nicash e il Comune di Mogliano Veneto, realizzato con il contributo della Regione del Veneto.

– Dalle ore 20.00 Dj Set by TSO

– Dalle ore 20.15, su prenotazione la sera stessa, piatto di risotto a 6€.

Per info e prenotazioni: casana.bio@gmail.com 049623874

Piccola Settimana della Cooperazione Internazionale

CIBI, CULTURE, TESTIMONIANZE, PROGETTI, SOLIDARIETA'

PROGRAMMA COMPLETO DELLA RASSEGNA

15-19 febbraio 2017 presso Ca Sana a Padova
Mercoledì 15 febbraio ore 20.00
A TAVOLA COL MONDO: CENA IRACHENA CON EMERGENCY
Una serata a sostegno del centro sanitario nel campo per gli sfollati iracheni di Ashti.
Cena con piatti tipici iracheni, presentazione del libro fotografico “Orientalismi Paralleli” della fotografa Fatima Abbadi, presentazione dell'esperienza del centro sanitario e della situazione nel campo.
Cena su prenotazione a 24€ (di cui 8€ per Emercency)

Venerdì 17 febbraio ore 20.00
A TAVOLA COL MONDO: CENA KENIANA CON FONDAZIONE FONTANA e SAINT MARTIN
Con noi a tavola, Martina Caironi, portabandiera dell'Italia nonchè medaglia d'oro, alle ultime Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016.
Serata a sostegno del Centro Saint Martin a Nyahururu – Kenia
Cena su prenotazione a 24€ (di cui 8€ per Saint Martin)

Tratto da Ca Sana

"Viaggio nel deserto - Da Djanet alla Tadrart in Algeria" di Serena Alborghetti

Serena Alborghetti, che ha conosciuto per la sua attività di osservatrice dei diritti umani e viaggiatrice la realtà del Nord e Centro Africa, nei suoi viaggi ha avuto modo di attraversare in più occasioni il deserto del Sahara, a cui è profondamente legata.

Ha narrato le sue esperienze in due libri, usciti per la casa editrice Poligrafo di Padova. In "Sulle piste d'Africa" racconta il lungo viaggio della protagonista dall'Italia attraverso il Sahara e il Sahel fino al Golfo di Guinea, in "Riflessi di uno specchio" affronta attraverso quattro figure di donna la complessità dei conflitti africani.

Serena torna oggi ad offrire la possibilità per chi vuole vivere realmente il deserto di viaggiare con lei in Algeria.

Nel gennaio 2017 è stata nel deserto a sud est dell'Algeria nella regione della Tadrart. Quello che vi proponiamo è il suo diario di viaggio.

Nel mese d'aprile 2017 Serena sta organizzando percorsi di 10 giorni per recarsi nel deserto in un modo diverso, accompagnati da guide locali, scoprendo tra le dune e le rocce del deserto un vero museo a cielo aperto di pitture e graffiti antichissimi.

Per conoscere dettagli e costi di "Viaggio nel deserto - Da Djanet alla Tadrart in Algeria" contattate Serena Alborghetti:
mail serenalbo@hotmail.com
telefono 3393252532
FaceBook serena.alborghetti

Diario di viaggio

"Viaggio nel deserto - Da Djanet alla Tadrart in Algeria"


Difficile descrivere il deserto: il deserto è un'emozione, bisogna viverlo

Erano più di due anni che non mettevo piede nel deserto e…mi mancava. L'ultima volta era stato a fine 2014, nel sud della Tunisia, tra le dune di Ksar Ghilaine e poi avevo festeggiato il nuovo anno sorvolando le dune in delta plano, emozionante e bellissimo, ma io ho bisogno di immergermi nel deserto. Devo sentire le pietre dure sotto le suole dei miei sandali e la sabbia morbida sotto i miei piedi nudi. Così sono partita, era tempo… due amici di Bologna mi accompagnavano.

Dopo tre balzi in aereo (Bologna, Roma, Algeri, Djanet) il più lungo dei quali all'interno dell'Algeria, siamo sbarcati, dopo mezzanotte, all'aeroporto di Djanet. L'aeroporto è piccolo, non vi sono bus, si attraversa la pista a piedi. L'aria era fredda e asciutta, il cielo pieno di stelle. Passiamo la notte nella residence dell'Agenzia, arrampicata in cima a un cucuzzolo domina la cittadina e il palmeto.

La mattina seguente, dopo un rapido giro al mercato si parte. Andiamo a sud sud est, il primo tratto è su strada asfaltata, poi la si abbandona e ci si inoltra nella regione della Tadrart.

Niente più strade e neppure piste, solo qualche traccia sulla sabbia. Ci si ferma per il pranzo, si stende una stuoia in terra, materassini per sedersi, un tavolinetto basso per mangiare. Menù: un ottimo pollo alla brace e insalata.
Il sole scalda, sembra quasi estate a quell'ora, il silenzio è assoluto, qualche moula-moula, la rondine del deserto, ci guarda curiosa. Dopo il tradizionale tè si riparte.
Prima del tramonto si fa il campo. Lì la sabbia ha il colore del corallo e le rocce scure creano uno strano contrasto. La sera fa freddo e la notte la temperatura scende ulteriormente, ma l'aria è secca, asciutta.
E' il primo bivacco, la prima notte nel deserto, ci si scalda e si mangia intorno al fuoco. La prima falce di luna tramonta subito e il cielo si riempie di stelle, qualche stella cadente luminosissima attraversa il cielo, lo spettacolo è stupendo.

Così, per otto giorni ci muoviamo in un paesaggio incredibile, tra sabbie che sfumano dal bianco al dorato al rosso corallo, da queste si innalzano guglie e massicci di roccia scura o rossa e dorata a seconda dei minerali che contiene, le pareti sono cesellate dal vento e sembrano strani giganteschi alveari.

Di solito ci si ferma per pranzo là dove si farà anche il bivacco per la notte e il pomeriggio, con la guida, si parte a piedi alla ricerca delle pitture rupestri. Nelle grotte o sotto tettoie di roccia si scoprono antichissime pitture e incisioni testimoni silenziosi di un'era quando quelle regioni erano verdi e fertili.
Sono riprodotte scene di caccia, antilopi, elefanti e giraffe. Gli animali sono dipinti o incisi con cura nei minimi particolari, le figure umane, più stilizzate, sono slanciate e sempre in movimento.
Al ritorno dalle nostre passeggiate ci aspetta una cena sempre diversa, particolarmente curata dalle nostre guide, che ci offrono la possibilità di conoscere le ricette e i sapori locali.

In quei giorni il tempo si dilata, perde consistenza, le notti si succedono ai giorni, ogni giorno il paesaggio cambia, è come se su un palcoscenico a 360° il fondale venisse sfilato e cambiato in continuazione.
Alle distese piatte seguono file di morbide dune dalle curve perfette e poi ancora rocce di diverse forme e colori, mai uguali.

La notte, intorno al fuoco, si mangia, si scherza e ci si racconta con le guide mentre si assiste al rito del tè. Loro ci raccontano storie di viaggi, la loro vita e storie di stelle, quelle stelle che affollano il cielo… il cacciatore Orione innamorato delle Pleiadi, le figlie della notte, che insegue dal tramonto all'alba senza mai raggiungerle. La piccola Orsa, che chiamano il cammellino, perché come lui, attaccato a un paletto, la stella polare, vi gira intorno tutta la notte cercando di avvicinarsi alla madre, la grande cammella. Venere è l'incostante, alle volte è la stella della sera, che appare al tramonto, altre volte è visibile all'alba. Ora brilla luminosissima alla sera, quasi abbracciata a Marte, il pianeta rosso.Tra storie di uomini e di stelle passa la serata e poi si va a dormire.
Abbiamo le tende, ma tutti si sono convertiti a dormire fuori, à la belle étoile, come dicono i francesi, perché il cielo è una magnifica coperta.

L'ultimo giorno si risale a nord, si esce dalla Tadrart e si raggiunge Essendilene, un ampio canyon ricco di palme e tamerici che si può percorrere a piedi.
La notte si fa il campo poco distante, a Tikoubawin, che in lingua Tamahaq vuol dire “le spade” perché le rocce intorno sembrano spade puntate verso il cielo.

Al rientro a Djanet si ha l'impressione di essere usciti da un sogno.

Ripartiamo di notte e arriviamo ad Algeri di primo mattino. Un giro per la città tutta bianca, digradante dalle colline verso il mare, un ottimo pranzo di pesce ed è ora di tornare all'aeroporto per l'imbarco su Roma.

Il sogno è finito, ma lascerà sempre qualcosa dentro di noi.

16 febbraio a Padova "Rivoluzioni violate" con Cecilia Dalla Negra e Christian Elia

Giovedì 16 febbraio ore 18.00 presso Via Barbarigo 17/21 Padova

Presentazione di
Rivoluzioni violate
Volume a cura di Osservatorio Iraq e Un Ponte Per ..., Edizioni dell'Asino
Cos'è successo dal 2011, dall'apparire della “Primavera araba” ad oggi in Tunisia, Egitto, Siria, Iraq, Marocco e Libia, Palestina.

Intervengono:
Cecilia Dalla Negra
Giornalista, vice-direttrice di Osservatorio Iraq/ Un Ponte Per ..., coautrice del libro ed in particolare di "Palestina. I ribelli scomodi di una rivoluzione imperfetta"
Christian Elia
Condirettore di QCode Magazine, coautore del libro ed in particolare di "Marocco. Cambiamento o conservazione?"

A seguire aperitivo

La serata è organizzata dal Comitato Locale Un ponte per ... di Padova e Associazione Ya Basta - Caminantes

"Rivoluzioni violate" sarà presentato anche a Venezia il 15 febbraio alle ore 19.00 presso Metricubi a San Polo 2003. Vai all'evento FB

Un libro dalla parte di donne e uomini che in questi paesi scelgono, a rischio anche della vita, di cercare di contribuire ad aprire spazi di libertà, di diritti, di autodeterminazione.
Un libro che fa riflettere sul rompicapo globale, nel quale tutti siamo immersi.

Le storie del Medioriente e del Nord Africa ci riguardano, non solo per l'umanità migrante che arriva nella nostra Europa, ma perché non c'è possibilità di costruire un cambiamento sociale qui, dove viviamo, senza che questo avvenga anche sull'altra sponda del Mediterraneo. Non è certo un cammino facile, ma “Rivoluzioni violate” ci racconta che abbiamo dei compagni di strada e che vale la pena di conoscerli e per quello che possiamo fare sostenerli, perché significa sostenere anche noi stessi.

Osservatorio Iraq è una testata indipendente che si occupa di Medio Oriente e Nord Africa attraverso analisi, traduzioni e relazioni con attivisti, giornalisti e società civile della sponda sud del Mediterraneo.

Un ponte per… è un'associazione di volontariato per la solidarietà internazionale nata nel 1991 subito dopo la fine dei bombardamenti sull'Iraq, e attiva in Medio Oriente da oltre 25 anni con lo scopo di promuovere iniziative di cooperazione a favore delle popolazioni civili colpite dalle guerre e prevenire nuovi conflitti..

Contributi di Sara Borrillo | Marina Calculli | Cecilia Dalla Negra | Debora Del Pistoia | Damiano Duchemin | Christian Elia | Francesco Martone | Lamia Ledrisi | Giovanni Piazzese | Fouad Roueiha | Joseph Zarlingo.

A volte le recensioni si fanno “per dovere”, a volte sono un taglia/incolla di altre note, a volte ti lasciano il sapore amaro perché ti chiede dov'è quello che ti aspettavi visto che non ce n'è traccia nel libro che hai appena finito di leggere …

La recensione che vi proponiamo di “Rivoluzioni violate - Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente ed Africa" è soprattutto un consiglio spassionato alla lettura del libro curato da Osservatorio Iraq e Un Ponte Per …, perché questo libro è utile.

E' utile perché i capitoli ci portano attraverso quello che è successo dal 2011, dall'apparire della “Primavera arabra” in Tunisia, Egitto, Siria, Iraq, Marocco e Libia, Palestina. Lo fanno in maniera semplice, diretta con una cronologia dei fatti che offre continui spunti di riflessione, negandosi ad essere una semplice serie di date, ma invece tracciando un percorso di approfondimento.

E' utile perché chi lo ha scritto, si sente, che è mosso dalla passione di comprendere. Che sia attivista, giornalista, cooperante, ricercatore quello di cui parla lo appassiona. Non per aprioristiche scelte ideologiche di campo, ma per volontà di andare oltre ai luoghi comuni, di non fermarsi a quelli che vengono presentati come dati di fatto.

Ogni capitolo, ogni analisi dei singoli paesi racconta storie e una realtà che molte volte scompare dentro la superficialità convulsa di questi tempi portatori di grandi cambiamenti.
E' proprio questo sguardo attivo, che permette che la scelta brevità dei pezzi , ne facciano un'occasione non scontata, che compone uno quadro, certo non facile né ottimistico, del concatenarsi di storie locali con l'azione di attori regionali, internazionali, di interessi di vecchi e nuovi poteri.

E' un libro che nel complesso fa una scelta. La scelta di essere di parte. Dalla parte delle donne e degli uomini che in questi paesi scelgono, a rischio anche della vita, di cercare di contribuire ad aprire spazi di libertà, di diritti, di autodeterminazione.
Sono avvocatesse e avvocati, giornalisti, attivisti, blogger, militanti, giovani e vecchi, manifestanti, membri di comitati, reti, gruppi, sindacati … . Sono quelli che vengono comunemente definiti “difensori dei diritti umani”. Diritti che non si possono riassumere in una lista chiusa di vocaboli, che non bastano certo le definizioni internazionali, in molti casi frutto di un'epoca passata, a descrivere nella pienezza che assumono nel nostro presente.
Nel libro sono la traccia sottesa, raccontata senza esaltazioni o semplificazioni, che riempie un'altra parola a volte svuotata di significato: “società civile”.

Un libro che dicevamo è utile perché per prima cosa solo attraverso la conoscenza, lo sforzo di non fermarsi alla superficie, si può evitare di indossare le lenti della miopia e vedere solo quello che fa comodo, astraendolo dalla complessità ed utilizzandolo per rafforzare le proprie certezze.

Non ci sono soluzioni semplici, o già prestabilite, che escono dalla lettura dei capitoli. C'è invece la capacità di riconsegnarci la realtà di questi paesi per quello che è: un pezzo del rompicapo globale nel quale tutti siamo immersi.
Un rompicapo in cui echeggiano domande che ci riguardano: cos'è e come si costruisce un'alternativa, che nuove forme deve assumere la democrazia, come si costruisce la forza del cambiamento radicale, quali sono le nuove forme del potere, del controllo sociale? Il tutto lottando per liberarsi dalla stretta strangolante di autoritarismi ed integralismi, due facce della stessa medaglia che si alimentano a vicenda in ogni dove.

Le storie del Medioriente e del Nord Africa ci riguardano, non solo per l'umanità migrante che arriva nella nostra Europa, ma perché non c'è possibilità di costruire un cambiamento qui dove viviamo senza un cambiamento, agito sull'altra sponda.

Non è certo un cammino facile, ma “Rivoluzioni violate” ci racconta che abbiamo dei compagni di strada e che vale la pena di conoscerli e per quello che possiamo fare sostenerli, perché significa sostenere anche noi stessi.
Buona lettura.


Indice
Introduzione
"Uno spazio comune da tenere aperto" di Francesco Martone
Prefazione
"Il respiro breve di una modernità non elitaria" di Marina Calculli
Analisi
"Tunisia. Tra aspettative di riscatto e controrivoluzione" di Debora Del Pistoia e Damiano Duchemin
"Egitto. Da esempio a scempio del sogno democratico" di Giovanni Piazzese
"Siria. C'era una volta un paese" di Fouad Roueiha
"Iraq. La linea sottile tra guerre e libertà" di Joseph Zarlingo
"Palestina. I "ribelli scomodi" di una rivoluzione imperfetta" di Cecilia Dalla Negra
"Marocco. Cambiamento o conservazione?" di Sara Borrillo e Christian Elia
"Libia. Un paese sull'orlo della spartizione" di Lamia Ledrisi
Voci dal campo
Charfeddine (Tunisia)
Mohanad (Egitto)
Razan (Siria)
Nibras (Iraq)
Bassem (Palestina)
Khadija (Marocco)
Riad (Libia)
Il volume è disponibile presso le sedi di Un Ponte Per … ( a Padova lo puoi trovare in Via Barbarigo 17)
Ed è acquistabile da gennaio nelle librerie e al sito di Edizioni dell'asino

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Ruben Figueroa: Migrare ai tempi di Trump.

Lo insegna la storia stessa che le persone fuggono e fuggiranno dai loro paesi a causa della corruzione, violenza e povertà. Fino a che i paesi potenti non fermeranno il loro interventismo e depredazione, i popoli continueranno ad emigrare dal sud al nord, alla ricerca di quello che per secoli hanno rubato loro.  Migrare ai […]

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Sabato 4 marzo: dalla Giordania a Padova Lina Khalife, fondatrice di Shefighter

"Il mio obiettivo è dare potere alle donne e renderle sicure di sé e capaci di difendersi"
Lina Khalife

Sabato 4 marzo ore 18.00 a Lìbrati, Libreria delle Donne in via San Gregorio Barbarigo 91 a Padova "I

Incontro con Lina Khalife

Fondatrice di She Fighter, primo centro di autodifesa delle donne in Giordania e Medio Oriente. Dalla sua fondazione nel centro, a nord di Amman, sono passate più di 14.000 donne di ogni età, tra cui rifugiate siriane e collaboratrici domestiche straniere.

Introduce Vilma Mazza
A seguire dimostrazione e aperitivo

Verso lo sciopero internazionale delle donne l'8 marzo

Iniziativa in collaborazione Comitato Locale Un Ponte Per ...e Associazione Ya Basta - Caminantes

L'iniziativa è all'interno del primo tour curato da Un Ponte Per ... in Italia di Lina , che sarà ospite a Roma, Pisa, Bologna e Padova dal 25 febbraio al 6 marzo 2017, per una serie di incontri che mirano ad inserirsi nel quadro delle iniziative promosse in vista del Women Strike dell'8 marzo.

Dal sito Shefighter:

SheFighter nasce formalmente e legalmente nell'Aprile del 2010 ad Amman, in Giordania, da un'idea di Lina Khalifeh. Dopo aver iniziato ad allenare donne nel seminterrato della casa dei suoi genitori, Lina riuscì ad aprire il centro nel 2012. Il centro si propone di rafforzare fisicamente e psicologicamente le donne attraverso tecniche di autodifesa.
Imparando le tecniche di SheFighter, le donne si sentiranno più sicure di se stesse e più forti, per difendersi in diverse situazioni di violenza.

Lina ha più di 17 anni di esperienza nelle arti Marziali come Taekwondo, Kick-boxing, Kung Fu e Boxing. E' anche cintura nera Di Taekwondo 3Dan e ha rappresentato la Giordania in diverse gare e campionati nazionali e internazionali. Ha ottenuto Certificati di allenatrice in Canada e Nord America.

She Fighter è il primo centro di autodifesa per donne in Giordania e nel Medio Oriente, progettato per rafforzare le donne fisicamente e mentalmente attraverso allenamenti di auto difesa.
Imparare le tecniche di autodifesa di Shefighter non darà alle donne solo l'opportunità di autodifendersi in situazioni difficili, ma andrà anche ad accrescere la loro autostima.

Missione:
Allenare e dar potere a milioni di donne in tutto il mondo
Visione: Mettere fine alla violenza sulle donne e alle molestie
Riconoscimenti: nell'ottobre 2016 Lina è stata vincitrice di “Female Interpreneur of the year 2016” a Dubai, nel maggio 2015 Obama ha citato SheFighter nel "Forum Globale della Imprenditorialità" il 20 maggio 2015 alla Casa Bianca, nel 2014 primo posto ai “Women in Buisness Global Award” all'ONU.

Collaorazioni con Un Ponte Per ...

Un Ponte Per .. opera in Giordania con programmi di sostegno a donne e minori, in particolare rifugiati siriani.
E' partner di She Fighter e l'ultima iniziativa realizzata insieme è stata nel dicembre scorso durante la Campagna "16 days of activitsm against gender-base violence". Ecco il racconto.

Contro la violenza di genere

Il 4 dicembre scorso l'ufficio giordano di Un ponte per… ha aderito alla campagna dei "16 days of activitsm against gender-base violence" organizzando in partnership con ARDD-Legal Aid, SheFighter e Jadal for Knowledge and Culture.
Un evento rivolto a 20 donne rifugiate somale e sudanesi ad Amman.
L'evento e' stata un'occasione per fare qualcosa di semplice ma concreto per le donne rifugiate di nazionalità somala e sudanese, spesso marginalizzate per via della scarsità di servizi e programmi rivolti a queste comunità di richiedenti asilo.

Alle donne e ragazze partecipanti è stato rivolto un incontro di sensibilizzazione sui loro diritti legali in Giordania (spesso non conosciuti o non chiari), oltre ad un workshop pratico di autodifesa in caso di necessità.

Nello specifico, le operatrici di ARDD – organizzazione impegnata nel supporto legale di rifugiati e sfollati in tutto il mondo arabo – hanno tenuto un seminario informativo sui diritti delle donne rifugiate in Giordania e sui servizi legali messi a disposizioni da istituzioni locali ed attori internazionali in caso di violenza (anche domestica), aggressioni o molestie. Le partecipanti si sono dimostrare interessate e hanno posto importanti domande legali all'avvocato presente.

A seguire, due operatrici dell'associazione SheFighter hanno organizzato una sessione di autodifesa: le partecipanti hanno potuto imparare trucchi e tecniche di base per difendersi in caso di aggressione, sia per strada che nei mezzi pubblici o in casa.

La sessione, che ha previsto l'uso di molta pratica, ha permesso alle donne e alle ragazze presenti di sentirsi energizzate sia nel fisico che nello spirito e di utilizzare una forza che non credevano di avere – e non sono mancate le risate.

SheFighter e' il primo centro di auto-difesa per donne del Medio Oriente e ha come missione l'insegnamento dell'autodifesa a donne e ragazze come mezzo per dare nuova forza, sia mentale che fisica, e combattere le insicurezze, la paura e la violenza di genere.

Le partecipanti hanno apprezzato anche la semplice possibilità di avere uno spazio sicuro e riservato in cui incontrarsi per fare qualcosa al di fuori della loro routine e dalle preoccupazioni quotidiane. Ora sperano di poter continuare con attività simili, e hanno assicurato che insegneranno alle loro figlie i trucchi imparati.

L'evento si è svolto nell'ambito della campagna internazionale dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”, iniziata lo scorso 25 novembre.

L'iniziativa, inaugurata nel 1991 dal Center for Women's Global Leadership ed oggi fortemente sponsorizzata da UN Women, ha come scopo la sensibilizzazione sulla violenza di genere e si concluderà il 10 dicembre, in concomitanza con l'International Human Rights Day.

Eleonora Biasi – Project manager di Un ponte per…, Amman.

Inside Graphic Journalism

tags : agenda, news, pl-it, progetti,

Vi presentiamo una iniziativa alla quale abbiamo lavorato sottotraccia negli ultimi mesi. Il primo corso di specializzazione in giornalismo a fumetti, frutto della collaborazione tra BeccoGiallo e l'Associazione YaBasta – Caminantes di Padova.

Inside Graphic Journalism Quattro Masterclasses e un Workshop Residenziale per il giornalismo disegnato


Inside Graphic Journalism a cura di Edizioni BeccoGiallo è il primo corso di specializzazione in Italia rivolto a chi vuolescrivere, disegnare e pubblicare per il giornalismo a fumetti.
Un ciclo di quattro Masterclasses tenute dai più importanti autori, editori ed esperti del giornalismo disegnato italiano, e un Workshop Residenziale di quattro giorni per sviluppare, acquisire e mettere in pratica le competenze necessarie a pubblicare i tuoi racconti di realtà!

Alla fine del corso, i progetti realizzati dai partecipanti saranno pubblicati nella prima antologia di INSIDE Graphic Journalism, a cura di Edizioni BeccoGiallo.

Assicurati uno dei 15 posti disponibili!

Per partecipare al corso è richiesto il versamento di tre quote:
con un versamento immediato di 300€ puoi prenotare la tua partecipazione a Inside Graphic Journalism.

Iscrizioni entro il 9 aprile.

Inside Graphic Journalism è anche un sito, dove potrete consultare il programma del corso, l'elenco dei docenti e tutte le informazioni per partecipare.

Vi aspettiamo!

Tutte le informazioni in www.insidegraphicjournalism.it

Contatti: info@insidegraphicjournalism.it

Tratto da Edizioni Becco Giallo

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Contatti: info@insidegraphicjournalism.it

Tratto da Edizioni Becco Giallo

E' attivo "Diritti in azione" - Punto orientamento per donne e minori

Chi non conosce i propri diritti non sa tutelarsi.

Per sapere a chi rivolgerti, per cercare soluzioni ai tuoi problemi di donna in famiglia, al lavoro e nella società, vieni a conoscere i tuoi diritti.

Con avvocati, esperti e volontari sarai informata sui tuoi diritti, sugli uffici e servizi esistenti.

Informazioni e consulenze, per fissare un appuntamento:

  • telefona al 049 8751003 (lunedì/venerdì dalle 11.00 alle 17.00)
  • manda una mail a dirittiazione@gmail.com
  • vieni in Via Barbarigo 17 a Padova

Ti verrà fissato un appuntamento con chi è in grado di rispondere ai tuoi problemi.

Il servizio è gratuito.

Il Punto d'orientamento funziona anche da Centro di ricerca e Laboratorio di produzione di materiali infomativi

  • Centro di ricerca
    Per realizzare approfondimenti tematici sui diritti e promuovere campagne di sensibilizzazione.
    E' stato promosso un Premio per tesi di laurea triennale e magistrale su “Il 'canale umanitario' nei conflitti armati e nelle emergenze migratorie contemporanee. Genesi, attualità e prospettive”.
    E' in atto una collaborazione in attività di ricerca sul tema dei Minori Stranieri Non Accompagnati.
  • Laboratorio di produzione materiali informativi
    Le guide realizzate in più lingue hanno lo scopo di allargare la conoscenza dei diritti di donne e minori in ambito familiare e sociale.

Il Punto d'Orientamento nasce dal Progetto Diritti in azione, promosso da Giuristi Democratci di Padova in collaborazione con Associazione Ya Basta, con il sostegno di Un Ponte per ...
Vai alla descrizione completa del progetto

Il progetto è aperto alla partecipazione, diventa volontaria/o

Scarica e distribuisci il depliant in 9 lingue del Punto d'Orientamento Diritti in Azione

PDF - 728.7 Kb

INGLESE

Orientation point on women and minors rights defence
Information and advices
To make an appointment:
- call the number 049 8751003 (Monday/Friday from 11.00 to 17.00)
- send an email to dirittiinazione@gmail.com
- come to Via Barbarigo, 17 in Padova
If you'd like to know who to speak to, how to find solutions to your problems as a women within the family, work and social context, come to us and become aware of your rights.
By the help of lawyers, experts and volunteers, you'll be informed on your rights and on existing offices and services.
“Those who don't know their rights are unable to protect themselves”

FRANCESE

Point d'orientation pour la defense des droits des femmes et des enfants
Informations et conseils:
Pour fixer un rendez-vous :
- téléphonez-vous au 049 8751003 (du lundi au vendredi 11.00 - 17.00)
- envoyez-vous un e-mail à dirittiazione@gmail.com
- venez-vous en Via Barbarigo 17, Padova
Pour savoir à qui vous adresser, pour chercher des solutions à vos problèmes de femme en famille, au travail et dans la société, venez nous rencontrer pour connaîtrevos droits.
Grâce à des avocats, des experts et des volontaires, vous serez informées sur vos droits, les bureaux et les services existants.
“Celles et ceux qui ne connaissent pas leurs droits ne savent pas se défendre!”

RUSSO
Права в действии
Точка ориентира в защите прав женщин и несовершеннолетних
Информация и консультация
Для записи обращаться:
- по телефону 0498751003
(Понедельник/ пятница с 11:00 до 17:00)
- электронная почта dirittiazione@gmail.com
- обращайтесь по адресу улица Барбариго 17 (via Barbarigo 17) Падуя
Для того, чтобы узнать к кому обращаться, решить проблему женщин в семье, на работе и в обществе, приходите и узнайте ваши права.
С нашими адвокатами, экспертами и волонтерами будешь владете информацией о ваших правах, о существующих офисах и сервисе.
Кто не знает свои права не можеть защититься.

RUMENO

PUNCT DE ORIENTARE PENTRU APĂRAREA DREPTURILO FEMEILOR ȘI MINORILOR
Informații și consulențe
Pentru fixarea unei întâlniri
- telefon 049 8751003 ( luni/vineri de la 11.00 la 17.00)
- trimite un email pe adresa dirittiazione@gmail.com/
- vino pe adresa Via Barbarigo 17 a Padova
PENTRU A ȘTI LA CINE SĂ TE ADRESEZI, PENTRU A CĂUTA SOLUȚII LA PROBLEMELE TALE ÎN FAMILIE, LA MUNCĂ, ÎN SOCIETATE VINO SĂ CUNOȘTI DREPTURILE TALE.
Cu avocați, experți și voluntari vei fi informată referitor la drepturile tale, oficii și servicii care există.
“CINE NU CUNOAȘTE PROPRIILE DREPTURI, NU ȘTIE SĂ SE PROTEJEZE”

FILIPPINO

Mga karapatan at solusyon
Ang lugar at pagpapaliwanag sa pagtatanggol ng karapatan ng mga babae at mga kabataan.
Sa impormasyon at pahingi ng tulong.
- Tumawag lamang sa telefono 049-8751003 (lunes/hanggang biyernes) mula alas 11:00 hanggang alas 17:00 ng hapon,
- magpadala ng mail sa dirittiazione@gmail.com
- maaring pumunta sa Kalye Barbarigo 17 sa Padova
Para malaman ng mga babae ang kanyang karapatan at ang solusyon sa mga problema sa trabaho, pamilya at sa komunidad.
Bibigyan ka ng kaalaman tungkol sa iyong mga karapatan at tungkol sa mga opisina at mga kasalukuyang serbisyo ng mga abogado, mga eksperto at mga boluntaryo.
Ang hindi alam ang kanyang karapatan ay walang kakayahang ipagtanggol ang kanyang sarili.

CINESE

维权服务
妇女和未成年人权利咨询处
信息与咨询
可通过以下其中一种方式预约:
- 致电 049 8751003 (周一和周五,11:00-17:00)
- 发电子邮件至 dirittiazione@gmail.com
- 前往Via Barbarigo 17(帕多瓦)
了解有需要时向谁求助,为你作为妇女在家庭、工作和社会中的问题寻求解决办法,来认识你的权利。
我们的律师、专家和志愿者会协助你了解你的权利、可到何处寻求帮助以及相关服务。
不认识自己的权利,无法自我保护。

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نقطة إرشادات وتوجيه للدفاع عن حقوق النساء والأطفال
معلومات ونصائح
لتحديد موعد:
اتصل بنا على الرقم 0498751003 (من الاثنين الى الجمعة من 11.00 الى 17.00)
dirittiazione@gmail.com أرسل رسالة إلكترونية إلى البريد الإلكتروني
اتصل بنا على العنوان: 17 شارع بربريقو – بادوفا
لمعرفة الجهة التي يجب الاتصال بها للبحث عن حلول لمشاكلك المتعلقة بالمرأة في الأسرة، العمل والمجتمع: تعال وتعرف حقوقك.
بالتعاون مع محامين، خبراء ومتطوعين سيتم إعلامك بحقوقك ومكاتب الاتصال والخدمات المتوفرة
الذي لا يعرف حقوقه لا يعرف كيف يدافع عن نفسه

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VEND ORIENIMIT PER MBROJTJEN TË DREJTAVE TË GRAVE DHE FËMIJËVE
Informacion dhe consulenca
Per me vendos nje takim:
- Telefonje numrin 049 8751003 ( hënë / premte nga ora 11.00 deri në 17.00)
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- Eja në Via Barbarigo 17, Padova
Eja me djoft drejtat te tuaj, per me dit ke me konktaktu, per me kërkuar zgjidhje për problemet tuaja si gra, o se per problemet qi ke nka puna, shoqnja, familja.
Ktu mundesh me fol me avokatë, ekspertë dhe vullnetarë qe të informohen për të drejtat e tuaj, zyra dhe shërbimeve qe ke dejt me pas.
"Kush nuk i din drejtat e saj nuk e mrbon vedin"

Quel che segue II. L’urgente e l’importante.

Quel che segue II. L’urgente e l’importante. 3 gennaio 2017 Vi ho ascoltato. A volte, quando ero qui con voi, a volte sullo stream del Cideci, a volte attraverso quello che mi raccontano le vostre alunne e i vostri alunni zapatisti. Cerco costantemente di dare un senso alle vostre presentazioni, al ritmo e alla direzione […]