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Un altro passo: LLEGÓ LA HORA DEL FLORECIMIENTO DE LOS PUEBLOS.

“LLEGÓ LA HORA DEL FLORECIMIENTO DE LOS PUEBLOS”: UN ALTRO PASSO. COMUNICATO CONGIUNTO DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO E DELLA COMMISSIONE SEXTA DELL’EZLN, PER SALUTARE LE/I PRIM@ COMPONENTI DELL’ASSOCIAZIONE CIVILE “LLEGÓ LA HORA DEL FLORECIMIENTO DE LOS PUEBLOS”, UN PASSO LEGALE E NECESSARIO PER LA REGISTRAZIONE DELLA CANDIDATURA DELLA PORTAVOCE DEL CIG, L’INDIGENA MARÍA DE JESÚS […]

Donne attive - Rafforzamento della società civile attraverso lo sviluppo dell'occupazione femminile

E' partito ad ottobre 2016 il progetto coordinato da Associazione Ya Basta di Padova in collaborazione con AKED - Association Khmir Environnement et Dèveloppement e Fondation ATLAS, Association Tunisienne pour le Leadership, l'Auto dèveloppement et la Solidaritè con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

DESCRIZIONE

Contesto generale
L'Associazione intende dare continuità agli interventi realizzati nel paese nell'ultimo triennio, cofinanziati dalla Commissione Europea (We Gov, Peripherie active, Shaping The MENA Coalition), volti al rafforzamento della società civile con particolare riferimento al sostegno delle associazioni femminili all'interno del processo di sviluppo socio-economico nelle zone maggiormente svantaggiate, tra cui si inserisce anche il Governatorato di Jendouba. Questo per far crescere la coesione sociale, i processi democratici, l'autostima e le prospettive di una popolazione fortemente frustrata dalle condizioni di marginalizzazione che persistono, nonostante i cambiamenti avviati con la Rivoluzione del 2011.

Operare nelle zone fortemente impoverite, promuovendo la partecipazione sociale attiva delle donne permette di creare un contesto favorevole per una crescita integrata, basata sulla valorizzazione del territorio, contribuendo al contrasto della povertà, una delle cause del persistere dei fenomeni migratori.
Ridare all'estero un'immagine positiva delle potenzialità sociali della Tunisia, in particolare in un settore come il turismo, importante per l'economia locale, può contribuire al rafforzamento dell'interazione tra le sponde del Mediterraneo.

A partire dalle esperienze maturate dall'Associazione nel Governatorato di Sidi Bouzid, oggi considerata una zona a rischio e poco sicura per lo svolgersi di operazioni militari riferite alla brutale presenza di gruppi integralisti, l'azione si è sviluppata anche in altre aree a forte marginalità, attraverso la conoscenza con realtà di base femminili e della società civile.
Ridare centralità allo sviluppo di un turismo, non invasivo ma basato sulla valorizzazione delle risorse locali, può contribuire a far superare la crisi economica che continua ad affliggere il paese, accompagnata ancora da forti limiti nell'intervento delle istituzioni.
Sostenere un ruolo decisivo delle donne in questo settore è un tassello fondamentale per l'avanzamento della democrazia nel paese e per il contrasto ai gruppi radicali.

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Tabarka


Contesto specifico dell'area

Il governatorato di Jendouba si affaccia sulle sponde del Mediterraneo al confine con l'Algeria.
Si tratta di una zona con diverse ricchezze paesaggistiche dal mare, alle zone di montagna, ai parchi come quello Nazionale di El Feija senza dimenticare i siti di attrazione archeologica come Bulla Regia o Chemtou.
Negli anni sessanta si è sviluppato il settore del turismo, in particolare attorno alla città di Tabarka e Ain Draham. Nei decenni successivi la zona non è stata investita dalle realizzazioni di turismo di massa come la costa orientale del paese. Se da un lato questo ha preservato un fascino particolare dall'altro non si è assistito ad un tasso di sviluppo come in altre zone del paese.
Si tratta di un territorio poco valorizzato che è stato fortemente investito dalla crisi economica degli ultimi anni in particolare nella zona della Delegazione di Ain Draham. Pochi semplici dati parlano chiaro: l'intera regione ha un indice di sviluppo umano tra i più bassi del paese (0,291) e in particolare l'indice della Delegazione di Ain Draham (0,089) classifica la zona al 258esimo posto in relazione alle 264 delegazioni del paese (Fonti: Ministère du Dèveloppement règional et de la Planification).
Il tasso di disoccupazione nella zona varia dal 27,37% al 42,71% nelle zone rurali. Si tratta per lo più di donne e giovani tra i 20 e 34 anni. Una situazione che porta ad una forte emigrazione: i tassi regionali di emigrazione in ricerca di lavoro sono del 79,3% ed arrivano a 87,23% nelle zone rurali (Fonte: INS).

Una delle associazione partner del Progetto, Aked, ha presentato all'Instance Vèritè et Dignitè una richiesta con l'obiettivo di riconoscere la delegazione di Ain Draham come "zona vittima" e ristabilire verità e giustizia in riferimento alla marginalizzazione ed esclusione sistematica di questa zona da tutte le forme di investimento.

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Governatorato Jendouba

IL PROGETTO
Per rispondere alla situazione di impoverimento sono in corso progetti, coordinati da Atlas, CEFA Onlus, WWF, etc in collaborazione con l'Ente Tunisino per il Turismo, l'Ecole Hoteliere di Ain Draham, l'Istituto Silvo Pastorale di Tabarka, la Direzione Generale delle Foreste, per rilanciare forme di turismo sostenibile nell'intera zona ed in particolare nelle delegazioni più marginalizzate come Ain Draham. Attività turistiche che operino valorizzando le potenzialità locali, culturali, storiche, ambientali, artigianali, produttive e sociali, generando nuova occupazione soprattutto per i giovani e le donne.

Il Progetto, che intende inserirsi all'interno del rilancio turistico dell'area, si prefigge di avviare un processo di professionalizzazione per donne nell'ambito della promozione territoriale.
Dopo gli attentati del Bardo, Sousse e Tunisi, che hanno causato un grave danno sociale, economico e di immagine all'intero paese, si rendono necessarie azioni che contribuiscano all'autostima collettiva della popolazione e alla valorizzazione dell'intero paese a partire proprio dalle zone maggiormente svantaggiate.

A tale scopo si intende favorire il protagonismo sociale e l'emancipazione economica in primo luogo delle donne, avviando un percorso di professionalizzazione nel settore della promozione del territorio come contributo allo sviluppo economico della regione di Jendouba e dell'intero paese.

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DintorniBorj Lella


PARTNER LOCALI


AKED - Association Khmir Environnement et Dèveloppement

Nata nel 2013 è un'associazione che ha come scopo lo sviluppo socio-economico del Distretto di Ain Draham e dell'intera regione attraverso la partecipazione locale in particolare femminile.

Fondation ATLAS Association Tunisienne pour le Leadership, l'Auto dèveloppement et la Solidaritè
Lavora da 26 anni in progetti di sviluppo nel Governatorato di Jendouba. Si è occupata di accesso alle risorse idriche, agricoltura, apicoltura, sviluppo di imprenditorialità locale.

OBIETTIVI

Obiettivo generale:
Contribuire allo sviluppo sociale ed economico dell'area del Governatorato di Jendouba.
Obiettivi specifici:
OBIETTIVO 1: Contribuire alla professionalizzazione delle donne formando figure specializzate nella promozione del territorio.
OBIETTIVO 2: Rafforzare l'associazionismo femminile e locale attraverso la partecipazione alla promozione del territorio come elemento di coesione sociale.

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Ain Draham

ATTIVITA' PREVISTE:

- Capacitazione e professionalizzazione
L'obiettivo di questa attività è favorire l'accesso lavorativo e lo sviluppo di attività imprenditoriali autonome attraverso la professionalizzazione femminile nel settore della promozione del territorio, delle sue potenzialità culturali, naturali, e sociali.

- Formazione on the job nella promozione del territorio
L'obiettivo di questa attività è rendere le donne protagoniste nella promozione del territorio come veicolo di coesione e sviluppo sociale attraverso l'empowerement di donne inoccupate per favorirne l'inserimento nel mondo del lavoro e/o l'auto-imprenditorialità.
Sarà realizzata una Mappa Turistico - Sociale del Territorio e uno Spazio Espositivo dei produttori e realtà locali, all'interno del Festival della Foresta a An Draham.

CONCLUSIONI
Nella situazione attuale del paese, caratterizzata da un clima di forte insicurezza, si vuole rafforzare la possibilità delle donne di riaffermare la propria autonomia e libertà, sottraendole alla dipendenza dalla famiglia, all'inattività, contribuendo a dare centralità a prassi sociali capaci di spingere all'applicazione di politiche di genere, necessarie per contrastare la vulnerabilità femminile.
Le donne, valorizzando le potenzialità locali, andranno a ricoprire un ruolo positivo per la comunità, emancipando al contempo la propria posizione e figura sociale.
L'insieme delle attività permetteranno di contribuire allo sviluppo sociale ed economico dell'area del Governatorato di Jendouba, come previsto dall'obiettivo generale del Progetto.

DURATA
12 mesi a partire dal 24 ottobre 2016

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Juntos para el Derecho a la Salud - A sostegno della Salute Autonoma Zapatista

Abbiamo lanciato nel gennaio 2017 una Campagna di sostegno del Sistema di Salute Autonomo Zapatista nella Zona del Caracol della Garrucha

La salute autonoma è parte del largo processo di autonomia ed autogoverno che le comunità indigene zapatiste hanno intrapreso per costruire un'alternativa sociale complessiva, sviluppando percorsi di autorganizzazione nell'educazione, nello sviluppo di attività produttive e comunitarie, nella gestione della giustizia.

Lo sviluppo del Sistema di Salute Autonomo si basa sul lavoro volontario dei Promotori di Salute, che in maniera costante sono impegnati in un processo di formazione collettiva, che vede un ruolo centrale delle donne.

Alla base della Salute Autonoma c'è la profonda convinzione che la salute sia un diritto essenziale.

Diritto ad essere curati con qualità accompagnato dal diritto a prevenire le cause che portano alle malattie. Per questo il lavoro dei Promotori intreccia l'assistenza alle campagne di prevenzione, volte a migliorare le condizioni di vita personali e collettive.

Il recupero della medicina tradizionale e naturale si accompagna ad un uso consapevole della medicina moderna.

In vent'anni sono state create Cliniche attrezzate per zona ma anche un capillare sistema di microcliniche e di presidi sanitari locali.
E' stata fatta molta strada ma come dicono gli zapatisti “il cammino è ancora lungo”.

La campagna Juntos para la salud intende appoggiare lo sviluppo a tutto campo del Sistema di Salute Autonomo Zapatista del Caracol III, La Garrucha "Resistencia hacia un nuevo amanecer", dove ha sede la Giunta del Buongoverno Selva Tzeltal "El camino del futuro" che raggruppa i Municipi Autonomi di "Francisco Gómez", "San Manuel", "Francisco Villa" e "Ricardo Flores Magón".

Ad agosto 2017 una delegazione dall'Italia, formata da attivisti e medici, dopo aver partecipato alla seconda edizione di CompArte per la Umanità, aver consegnato alcuni materiali sanitari alla Clinica di Oventic e portato un piccolo contributo economico alla Giunta de La Realidad, ha raggiunto il Caracol de La Garrucha.
Sono stati consegnati materiali sanitari e si è svolto un approfondito incontro con i Coordinatori e Promotori di salute locali.

Nell'incontro sono state discusse le prossime tappe:
- incremento del funzionamento Laboratorio di Analisi
- fornitura di materiali e strumenti sanitari, secondo quando indicato dai Promotori
- sviluppo di attività di chirurgia

Una nuova delegazione si recherà in Chiapas nelle comunità zapatiste a dicembre 2017.

Come appoggiare la Campagna Juntos para la salud?

Puoi contribuire anche tu con:
- raccolta del materiale sanitario che ci è stato richiesto
- sottoscrizioni di contributi economici
- organizzazione di momenti informativi
- partecipazione alle delegazioni in Chiapas

Per informazioni:
brigatesalutechiapas@gmail.com

La campagna è coordinata da:

Cooperazione Rebelde Napoli
FB @cooperazionerebelde.napoli
TW @cooperRebeldeNapoli
SITO CooperazioneRebelde

Sostenuta da:
* Presidio di Salute Solidale - Napoli
* Associazione Ya Basta - Caminantes
FB @yaBastaCaminantes
SITO www.yabasta.it

04.09.17 Padova - Storie irachene con il Progetto "Educazione per tutte e tutti Sulemanya Iraq"

Lunedì 4 settembre 2017 presso Cinema Uno Estate ai Giardini della Rotonda - Piazza Mazzini - Padova alle ore 21.00

Storie irachene

Il sostegno all'educazione e alla formazione di bambini e giovani realizzata con il Progetto "Educazione per tutte e tutti nel Governatorato di Sulemany in Iraq" coordinato da Associazione Ya Basta in collaborazione con Un ponte per ..., Al Mesalla, Comune di Mogliano Veneto e Xena, realizzato con il contributo della Regione del Veneto ha voluto contribuire alla difesa dei diritti e alla coesione sociale tra comunità, tanto più importante nella situazione d'emergenza che investe l'intera zona.
E' un progetto che ha permesso di realizzare ponti e relazioni, così come tante altre esperienze che stanno ci stanno unendo da Padova, dall'Italia scorrendo fino all'Iraq.

La serata che vi proponiamo vuole raccontare un Iraq diverso dove c'è la possibilità di una speranza che sta anche a noi sostenere.

Intervengono:

in collegamento dall'Iraq Vilma Mazza, coordinatrice progetto "Educazione per tutte e tutti nel Governatorato di Sulemany in Iraq"

Claudio Calia
Fumettista ed autore di "Dispatches from Iraq Front" e di un libro a fumetti di prossima uscita sui Centri Giovanili del Kurdistan iracheno.

Luca Chiavinato e Dario Bano

Musicisti che hanno animato la residenza artistica a Erbil e dintorni a cui hanno partecipato giovani musiciste e musicisti siriani e iracheni, che vivono nei campi profughi e che animano i Centri giovanili, curati da Un ponte per ...
Dalla residenza artistica verrà prodotto un Cd con musiche originali, registrato tra Iraq e Italia.

Coordina Riccardo Varotto Comitato Locale Un ponte per ... - Padova

Nella serata verrà proiettato "Suoni iracheni" video-documentario sul progetto musicale.


"Educazione per tutte e tutti, Governatorato di Sulemanya, Iraq".

Obiettivi del progetto

Garantire l'accesso all'educazione e alla formazione per minori e donne, soggetti a maggior rischio di vulnerabilità sociale, nell'area di Sulaymaniyah, Governatorato nella Regione Curda dell'Iraq, con particolare attenzione ai rifugiati provenienti dalla Siria e agli sfollati iracheni, per rafforzare la tutela dei diritti umani essenziali e aumentare la coesione sociale tra comunità, tanto più importante nella situazione d'emergenza che investe l'area.

“Guerra, persecuzioni e violenza hanno portato milioni di persone a scappare dalle regioni dell'Iraq centrale e dalla Siria: sfollati e rifugiati sono stati accolti inizialmente bene dalla comunità curda irachena, ma l'attuale crisi economica unita ai potenziali desideri di vendetta possono portare a fenomeni rischiosi come l'erosione della coesione sociale ed episodi di discriminazione.”

L'iniziativa mira a affrontare il nuovo scenario creatosi, attraverso l'educazione e la formazione professionale, per favorire collaborazione, peace-building, conoscenza reciproca e la costruzione della fiducia tra le comunità rifugiate siriane, sfollate irachene e quella ospitante, e tra gruppi vulnerabili di diverse culture e religioni nel Governatorato, sostenendo le identità culturali, il dialogo e le relazioni.

Il progetto intende rendere concreto l'accesso all'istruzione per i minori, valorizzare e qualificare i percorsi educativi formali ed informali aperti alla partecipazione di tutte le componenti generazionali e etniche delle comunità, capacitare in maniera condivisa donne all'ingresso nel mondo del lavoro.

Il progetto mira ad una crescita economica, attraverso l'occupazione femminile, umana attraverso l'interazione tra popolazioni diverse e civile basata su percorsi, capaci di fermare l'avanzata di atteggiamenti discriminanti e d'esclusione, per dare centralità ai diritti umani fondamentali per tutte e tutti.

Dall'EZLN: CompArte 2017 per l'Umanità in Chiapas e nella rete

Si è svolta in Chiapas, Messico la seconda edizione del Festival CompArte per l'Umanità "Contro il capitale, i suoi muri: tutte le arti". Il Festival, che ha visto la partecipazione di messicani e internazionali, accompagnati da una ampia delegazione zapatista si è svolto, nella sua prima parte, presso le strutture del Cideci a San Cristobal per poi spostarsi il 28 e 29 luglio nel Caracol di Oventic.

L'iniziativa non si è fermata qui: dal 1 agosto il CompArte viaggia in rete in una edizione digitale al link comparte.digital come sfida e domanda sulla possibilità di un utilizzo radicalmente altro della rete, come proposto dall'Ezln con il comunicato Arte, resistenza e ribellione nella rete.

"È possibile un altro internet, cioè un'altra rete? Si può lottare anche lì? O forse quello spazio senza una geografia precisa, è già occupato, cooptato, legato, annullato, ecceterato? Non possono esserci, anche lì, resistenza e ribellione?
Si può fare Arte nella rete? Com'è quest'Arte? Si può ribellare?

L'Arte nella rete può resistere alla tirannia dei codici, delle password, dello spam come motore di ricerca predefinito, degli MMORPG delle notizie nelle reti sociali dove vincono l'ignoranza e la stupidità con milioni di like?

L'Arte nella, dalla e per la rete banalizza la lotta e la trivializza, o la potenzia e la intensifica, o “niente a che vedere, la mia è arte, non una cellula militante”?

L'Arte nella rete può graffiare i muri del Capitale e ferirli con una crepa o scavare e perseverare in quelle che già ci sono?

L'Arte nella, dalla e per la rete può resistere non solo alla logica del Capitale, ma anche alla logica dell'Arte “conosciuta” e dell'“arte reale”?

Il virtuale è virtuale anche nelle sue creazioni? Il bite è la materia prima della sua creazione? È creato da un essere individuale? Dov'è il superbo tribunale che, nella Rete, detta cos'è e cosa non è Arte? Il Capitale cataloga l'Arte nella, dalla e per la rete come ciberterrorismo, ciberdelinquenza?

La Rete è uno spazio di dominio, di domesticazione, di egemonia e omogeneità? O è uno spazio di disputa e di lotta? Possiamo parlare di materialismo digitale?"


Si allarga così il campo della ricerca e dello stimolo che gli zapatisti offrono a tutti noi per pensare l'alternativa.
Le scienze l'arte nel reale e nel virtuale sono strade e piste da percorrere per riflettere ed agire di fronte alla “tormenta” rappresentato dall'Idra capitalista, ovvero la moderna e multipla forma del potere.

Fuori da dogmi e retoriche scontate CompArte, così come ConCiencias, lo scorso dicembre sono spazi di possibilità: "camminare domandando" e soprattutto allargare il campo delle domande per trovare risposte non scontate, banali e ripetitive.

In questi primi giorni al Cideci musica, teatro, pittura, installazioni, incontri, documentari, arti visuali, arti circensi, si sono mischiate all'insegna della condivisione, dell'interazione , affrontando i temi della denuncia della militarizzazione e repressione in Messico e nel mondo, il dramma delle migrazioni, la necessità del cambiamento sociale, della resistenza e dei futuri percorsi, come la campagna per la candidata indigena del CNI alle elezioni presidenziali del 2018.

Ad Oventic per due giorni centinaia di zapatisti hanno hanno condiviso opere con ogni tipo di arte: dalla musica tradizionale al rap, dalla poesia al teatro, dalla pittura alle installazioni.

Una narrazione corale delle nuove e vecchie forme di sfruttamento, della necessità di organizzarsi e lottare e dell'immaginazione per costruire un futuro diverso.

L'acuta analisi delle nuove forme di saccheggio, dall'estrattivismo alle politiche del debito, la precisa denuncia del sistema di corruzione partitico locale e globale si sono accompagnate al racconto del lungo percorso di organizzazione, partito nel 1983, all'attuale costruzione dell'autonomia e dell'autogoverno, come continua connessione tra la resistenza e la ribellione, in cui ricoprono un ruolo fondamentale le donne.

Dopo le giornate al Cideci ed a Oventic CompArte por la Humanidad​ continua nella rete e sarà possibile connettersi dal 1 agosto al link: http://comparte.digital

Puoi trovare tutti gli aggiornamenti in @CompArte2017 per l'Umanità e report con interviste in Radio Zapatista
Foto copertina da Radio Zapatista


ARTE, RESISTENZA E RIBELLIONE NELLA RETE.

Convocazione all'edizione cibernetica del CompArte “Contro il Capitale e i suoi muri, tutte le arti”

Luglio 2017.
Compañeroas, compagne e compagni della Sexta:
Hermanoas, sorelle e fratelli, artisti e non, del Messico e del mondo:
Avatar, nickname, webmaster, blogger, moderatrici e moderatori, gamer, hacker, pirati, bucanieri e naufraghi dello streaming, usuari delle reti antisociali, antipodi dei reality shows, o come-si-chiami ognuno nella rete, il web, internet, il ciberspazio, la realtà virtuale o-come-si-chiami:

Vi convochiamo perché abbiamo alcune domande che ci inquietano:

È possibile un altro internet, cioè un'altra rete? Si può lottare anche lì? O forse quello spazio senza una geografia precisa, è già occupato, cooptato, legato, annullato, ecceterato? Non possono esserci, anche lì, resistenza e ribellione? Si può fare Arte nella rete? Com'è quest'Arte? Si può ribellare? L'Arte nella rete può resistere alla tirannia dei codici, delle password, dello spam come motore di ricerca predefinito, degli MMORPG delle notizie nelle reti sociali dove vincono l'ignoranza e la stupidità con milioni di like? L'Arte nella, dalla e per la rete banalizza la lotta e la trivializza, o la potenzia e la intensifica, o “niente a che vedere, la mia è arte, non una cellula militante”? L'Arte nella rete può graffiare i muri del Capitale e ferirli con una crepa o scavare e perseverare in quelle che già ci sono? L'Arte nella, dalla e per la rete può resistere non solo alla logica del Capitale, ma anche alla logica dell'Arte “conosciuta” e dell'“arte reale”? Il virtuale è virtuale anche nelle sue creazioni? Il bite è la materia prima della sua creazione? È creato da un essere individuale? Dov'è il superbo tribunale che, nella Rete, detta cos'è e cosa non è Arte? Il Capitale cataloga l'Arte nella, dalla e per la rete come ciberterrorismo, ciberdelinquenza? La Rete è uno spazio di dominio, di domesticazione, di egemonia e omogeneità? O è uno spazio di disputa e di lotta? Possiamo parlare di materialismo digitale?

La realtà, reale o virtuale, è che sappiamo poco o nulla di questo universo. Ma crediamo che, nella geografia inafferrabile della rete, ci siano anche creazione, arte. E, chiaramente, resistenza e ribellione.

Voi laggiù che create, vedete la tormenta? la patite? resistete? vi ribellate?

Per cercare di trovare alcune risposte, vi invitiamo a partecipare… (stavamo per scrivere “da qualunque geografia”, ma crediamo che la rete sia dove, forse, il luogo importa meno).

Vi invitiamo a costruire le vostre risposte, a costruirle, o a decostruirle, con arte creata nella, dalla e per la rete. Alcune categorie con cui si può partecipare (sicuramente ce ne sono di più, e voi state già notando che la lista è corta, ma si sa che “manca quel che manca”), sarebbero:

Animazione; Apps; Archivi e banche dati; Bio-arte e arte-scienza; Ciberfemminismo; Cinema interattivo; Conoscenza collettiva; Jamming Culturale; Cyber-art; Documentari web; Economie + finanze sperimentali; Elettronica DIY, macchine, robotica e droni, Scrittura collettiva; Geo-localizzazione; Grafica e design, Hacking creativo, graffiti digitali, hacktivismo e borderhacking; Stampa 3D; Interattività; Letteratura elettronica e Hipertesto; Cinema Live, VJ, cinema espanso; Machinima; Memi; Narrative media; Net.art; Net Audio; Performance, danza e teatro mediatici; Psico-geografie; Realtà alternativa; Realtà aumentata; Realtà virtuale; Reti y Translocalità collaborative (design di comunità, pratiche translocali); Remix culture; Software art; Streaming; Tactical media; Telematica e telepresenza; Urbanistica e comunità online/offline; Videogiochi; Visualizzazione; Blog, Flog e Vlog; Webcomics; Web Series, Telenovele per Internet, e quello che vi sembra manchi nella lista.

Quindi benvenut@ tutte quelle persone, collettivi, gruppi, organizzazioni, reali o virtuali, che lavorano da zone autonome in linea, chi usa piattaforme cooperative, open source, software liberi, licenze alternative di proprietà intellettuale, e i vari eccetera cibernetici.

Benvenuta la partecipazione di tuttei, tutte e tutti i fabbricanti di cultura, indipendentemente dalle condizioni materiali in cui lavorano.

Vi invitiamo anche affinché spazi e collettivi diversi, da tutto il mondo, possano mostrare le opere nelle proprie località, secondo i propri modi, le proprie forme, i propri interessi e le proprie possibilità.

Avete già in qualche angolo del ciberspazio qualcosa da dirci, da raccontarci, da mostrarci, da condividere, per invitarci a costruire collettivamente? Mandaci il tuo link per cominciare a costruire la sala esposizioni in linea di questo CompArte digitale.

Non hai ancora uno spazio dove caricare il tuo materiale? Possiamo fornirtelo, nel limite del possibile archiviare il tuo materiale affinché si conservi per il futuro. In questo caso avremmo bisogno che ci deste un link alla nuvola, un alloggio cibernetico o qualcosa di simile, quello che preferite. O che ce lo mandiate per email, o che lo carichiate su una delle nostre nuvole o sul FTP.

Anche se ci piacerebbe ospitare tutto il materiale, perché ci piacerebbe che facesse parte dell'archivio dell'arte solidale nella rete, ‘linkearemo' anche altre pagine, server o geo-localizzazioni, perché pensiamo che, nell'epoca del capitale global, decentralizzare sia strategico.

Quindi come preferite:
Se volete lasciare l'informazione sui vostri siti, con le vostre forme e i vostri modi, possiamo linkearli.
Se avete bisogno di spazio, possiamo ospitarvi.

Potete scriverci un'email con l'informazione della vostra partecipazione. Ad esempio, il nome dei creatori, il titolo, la categoria in cui volete che sia inclusa, una piccola descrizione e un'immagine. Diteci anche se avete spazio in internet e avete solo bisogno che mettiamo un link, o se preferite che la carichiamo sul server.

Il materiale che riceveremo dal momento che appare la convocazione, sarà classificato in varie sezioni in base alla (in)disciplina. Le partecipazioni saranno pubblicate durante i giorni del festival affiché ogni individuo o collettività possa navigarci, farne uso (o abuso) e diffonderle nei propri spazi di riunione, nelle strade, nelle scuole, dove preferisce.

Le partecipazioni saranno pubblicate come anteprime e link.

Verrà pubblicato anche un programma di streaming in diretta. Le attività saranno archiviate, nel caso qualcuno non riesca a vederle dal vivo.

L'indirizzo al quale bisogna scrivere per mandarci i vostri link e comunicare con noi è:
compas@comparte.digital

La pagina sulla quale verranno caricati i link alle partecipazioni, e che sarà in piena funzione a partire dal 1° agosto 2017, è:
http://comparte.digital

Da qui verrano anche fatte trasmissioni ed esposizioni, dal 1° al 12 agosto, di varie partecipazioni artistiche, dal loro ciberspazio locale a varie parti del mondo.

Benvenutei quindi all'edizione virtuale del CompArte per l'Umanità:

“Contro il Capitale e i suoi muri, tutte le arti… anche quelle cibernetiche”

Ecco, saluti e non like, ma diti medi up and fuck the muri, delete il capitale

Dalle montagne del Sudest Messicano.
Commissione Sexta, Newbie but On-Line, dell'EZLN.

(Con molta larghezza di banda, mio caro, almeno per quel che riguarda la cintura -oh, yes, nerd and fat is hot-)

Julio del 2017.

Traduzione a cura di 20zln.

“La libertad no existe aun estando afuera de la cárcel”

“La libertad no existe aun estando afuera de la cárcel” A l@s comapñer@s del Ejército Zapatista de Liberación Nacional A l@s compañer@s del Congreso Nacional Indígena A l@s compañer@s de la Red Contra la Represión y .por la Solidaridad A l@s compañer@s de la Sexta en México y el Mundo La libertad no existe aun ...

4 settembre a Padova presso CinemaUnoEstate "Storie irachene"

Lunedì 4 settembre 2017
presso Cinema Uno Estate ai Giardini della Rotonda - Piazza Mazzini - Padova

Alle 21.00

Storie irachene

Il sostegno all'educazione e alla formazione di bambini e giovani realizzata con il Progetto "Educazione per tutte e tutti nel Governatorato di Sulemany in Iraq" coordinato da Associazione Ya Basta in collaborazione con Un ponte per ..., Al Mesalla, Comune di Mogliano Veneto e Xena, realizzato con il contributo della Regione del Veneto ha voluto contribuire alla difesa dei diritti e alla coesione sociale tra comunità, tanto più importante nella situazione d'emergenza che investe l'intera zona.
E' un progetto che ha permesso di realizzare ponti e relazioni, così come tante altre esperienze che stanno ci stanno unendo da Padova, dall'Italia scorrendo fino all'Iraq.

La serata che vi proponiamo vuole raccontare un Iraq diverso dove c'è la possibilità di una speranza che sta anche a noi sostenere.

Intervengono:

In collegamento dall'Iraq Vilma Mazza, coordinatrice progetto "Educazione per tutte e tutti nel Governatorato di Sulemany in Iraq"

Claudio Calia
Fumettista ed autore di "Dispatches from Iraq Front" e di un libro a fumetti di prossima uscita sui Centri Giovanili del Kurdistan iracheno.


Luca Chiavinato e Dario Bano

Musicisti che hanno animato la residenza artistica a Erbil e dintorni a cui hanno partecipato giovani musiciste e musicisti siriani e iracheni, che vivono nei campi profughi e che animano i Centri giovanili, curati da Un ponte per ...
Dalla residenza artistica verrà prodotto un Cd con musiche originali, registrato tra Iraq e Italia.

Coordina Riccardo Varotto Comitato Locale Un ponte per ... - Padova

Nella serata verrà proiettato "Suoni iracheni" video-documentario sul progetto musicale.


"Educazione per tutte e tutti, Governatorato di Sulemanya, Iraq".

Obiettivi del progetto

Garantire l'accesso all'educazione e alla formazione per minori e donne, soggetti a maggior rischio di vulnerabilità sociale, nell'area di Sulaymaniyah, Governatorato nella Regione Curda dell'Iraq, con particolare attenzione ai rifugiati provenienti dalla Siria e agli sfollati iracheni, per rafforzare la tutela dei diritti umani essenziali e aumentare la coesione sociale tra comunità, tanto più importante nella situazione d'emergenza che investe l'area.

“Guerra, persecuzioni e violenza hanno portato milioni di persone a scappare dalle regioni dell'Iraq centrale e dalla Siria: sfollati e rifugiati sono stati accolti inizialmente bene dalla comunità curda irachena, ma l'attuale crisi economica unita ai potenziali desideri di vendetta possono portare a fenomeni rischiosi come l'erosione della coesione sociale ed episodi di discriminazione.”

L'iniziativa mira a affrontare il nuovo scenario creatosi, attraverso l'educazione e la formazione professionale, per favorire collaborazione, peace-building, conoscenza reciproca e la costruzione della fiducia tra le comunità rifugiate siriane, sfollate irachene e quella ospitante, e tra gruppi vulnerabili di diverse culture e religioni nel Governatorato, sostenendo le identità culturali, il dialogo e le relazioni.

Il progetto intende rendere concreto l'accesso all'istruzione per i minori, valorizzare e qualificare i percorsi educativi formali ed informali aperti alla partecipazione di tutte le componenti generazionali e etniche delle comunità, capacitare in maniera condivisa donne all'ingresso nel mondo del lavoro.

Il progetto mira ad una crescita economica, attraverso l'occupazione femminile, umana attraverso l'interazione tra popolazioni diverse e civile basata su percorsi, capaci di fermare l'avanzata di atteggiamenti discriminanti e d'esclusione, per dare centralità ai diritti umani fondamentali per tutte e tutti.

EZLN: ARTE, RESISTENZA E RIBELLIONE NELLA RETE

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Convocazione all’edizione cibernetica del CompArte “Contro il Capitale e i suoi muri, tutte le arti” Luglio 2017. Compañeroas, compagne e compagni della Sexta: Hermanoas, sorelle e fratelli, artisti e non, del Messico e del mondo: Avatar, nickname, webmaster, blogger, moderatrici e moderatori, gamer, hacker, pirati, bucanieri e naufraghi dello streaming, usuari delle reti antisociali, antipodi dei reality … Continue reading EZLN: ARTE, RESISTENZA E RIBELLIONE NELLA RETE

[EVENTI] Messico, un paradiso insanguitato

CSOA il Molino, Lugano, martedì 11 luglio 2017. https://www.inventati.org/molino/11-07-2017-proiezione-film-recuperando-el-paraiso/ ore 19:00: proiezione “Recuperando el Paraíso“, documentario di Rafael Camacho e Josè Arteaga, 2017, 72’, VO spagnolo sott. italiano + breve introduzione sulla situazione politica e sociale del paese / seguirà discussione. dalle 22.00 notte di Cumbia e Ribellione con: – “Mañana Me Chanto” (Cile, Argentina, Svizzera e Francia) // cumbia-reggae-ska – “Anarkia Tropikal” (Cile) // psikocumbiatropical durante la serata MOJITO BAR REBELDE e a seguire DJ SET cumbia&roll. * MESSICO UN PARADISO INSANGUINATO Sparizioni forzate, repressione, assassini, sequestri, ...

Geoingeneria: false soluzioni al cambio climatico