l@s zapatistas no están sol@s.

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Esta es la nueva pagina de europa Zapatista : Contiene noticias y artículos publicados en los sitios web y blogs de los diferentes colectivos europeos solidarios con l@s zapatist@s y con los de abajo y a la izquierda. Permitiendo así colectivizar e intercambiar la información desde nuestros rincones.

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Número de artículos:
10  15  20 

 

Manca quello che manca.

Con la nostra partecipazione in questo processo elettorale, ribadiamo ai popoli indigeni e non indigeni del Messico che non resteremo inermi mentre ci distruggono e ci strappano la terra che abbiamo ereditato dai nostri nonni e che la dobbiamo ai nostri nipoti, mentre inquinano i fiumi e perforano le montagne per estrarre minerali, non rimarremo […]

L.Martinelli: Sfollati interni come in guerra.

Messico: sfollati interni come in tempo di guerra civile.  330.000 persone vivono come sfollati interni in Messico. Numeri da guerra civile, che fanno scricchiolare l’immagine di una “normale” democrazia che si prepara a scegliere il proprio presidente nelle elezioni del 1° luglio. Ecco cosa sta succedendo nel Paese dove la sicurezza è ancora miraggio di […]

Rebecca Rovoletto: Il Chiapas delle 8000.

Rebecca Rovoletto. Nello zapatismo vivente nel Chiapas niente di ciò che credi logico o scontato è così. Puoi avvicinarti solo se ti asterrai dal comprimerlo dentro cornici codificate. Perché questi indios contadini ne sanno sempre una più di te e ti ribaltano come quel punto interrogativo. E quando ti chiedono di guardare e ascoltare ti […]

RESISTERE AL MODELLO ESTRATTIVISTA – Comitati e movimenti incontrano Raúl Zibechi

Il modello definito “estrattivista”, nel mondo attuale, non si definisce solo attraverso il brutale saccheggio delle risorse naturali a tutte le latitudini, ma anche attraverso la volontà chiara di eliminare ogni sorta di affermazione della volontà popolare. Obiettivo è quello di depredare le comunità locali di ogni sorta di potere decisionale, senza limitarsi solamente alle ...

LH Navarro: Proibito Pensare?

Efficace sintesi di Luis Hernández Navarro @lhan55 del “Conversatorio” Proibito Pensare? convocato dall’EZLN dal 15 al 25 aprile a San Cristóbal de Las Casas. Proibito pensare? ha riunito oltre 50 artisti, dirigenti indigeni, difensori dei diritti umani, cineasti, pensatori e giornalisti con la comandancia zapatista per condividere sguardi, ascolti e parole. *** Proibito pensare? Luis Hernández Navarro Guadalupe Vázquez […]

UNO SPUNTO D’ANALISI CRITICA SUL PROSEGUIMENTO DEL CAMMININO DI CIG, CNI ED EZLN

tags : blog, cni, ezln, pl-it,
Abbiamo partecipato con lo scritto di un nostro compagno all’analisi e valutazione richiesta dal CNI e dall’EZLN per ragionare sulla campagna di raccolta firme di Marichuy e i progressi del CIG. L’analisi è figlia della geografia e del calendario, guarda al Messico ma può offrire spunti importanti anche per chi fa politica in altre latitudini … Continue reading UNO SPUNTO D’ANALISI CRITICA SUL PROSEGUIMENTO DEL CAMMININO DI CIG, CNI ED EZLN

Pablo González Casanova è il nuovo comandante Pablo Contreras.

Pablo González Casanova diventa il comandante Pablo Contreras. Gli zapatisti lo hanno così battezzato per il suo pensiero critico e indipendente.  Il 1º marzo scorso alla presentazione di una sua opera alla Fiera Internazionale del Libro, Casanova aveva così risposto alla domanda di quale fosse la sua ricetta per vivere con tanta forza intellettuale: Lottare ed […]

Gli Erbolari delle donne nelle comunità indigene zapatiste

In Chiapas, Messico dal “levantamiento” dell'EZLN, nel lontano 1 gennaio del 1994, le comunità indigene zapatiste hanno preso in mano il loro destino, costruendo una inedita esperienza di autonomia ed autogoverno, attraverso l'organizzazione in comunità, Municipi autonomi e Giunte del Buongoverno.
Giorno dopo giorno donne e uomini zapatisti sviluppano in maniera autonoma la garanzia per tutt@ all'educazione e alla salute, lo sviluppo di attività produttive comunitarie e la gestione della giustizia.

Le donne sono in prima fila dentro questo incessante e quotidiano lavoro per migliorare le condizioni di vita.
In particolare sono proprio le donne ad avere attivato in tutta la regione numerosi Erbolari.
Erbolario La Realidad - Chiapas
Cosa sono gli Erbolari?
Si tratta di punto di raccolta, trattamento e confezionamento delle tante erbe locali e di divulgazione dei saperi tradizionali utili alla salute.
Attraverso un lungo lavoro di incontro con le donne e gli uomini più anziani, sono state raccolte tutte le informazioni sulle erbe locali e le cure tradizionali.
All'inizio le notizie erano raccolte in grandi quadernoni con le piante essicate e le informazioni scritte a mano, poi si è provveduto a renderle disponibili in libri di facile consultazione.
Il sapere ancestrale è stato così condiviso rendendo possibile per i Promotori di salute locali produrre microdosi, pomate e soprattutto allestire punti di distribuzione in tutti i villaggi.
Libro Erbolario
Negli Erbolari le persone vanno per poter avere dai saponi agli shampoo naturali adatti alle malattie della pelle e ai problemi dermatologici, dalle pomate alle gocce per ristabilire l'equilibro del corpo e migliorare il benessere personale, dalle tisane agli sciroppi per malattie legate all'alimentazione o a disturbi intestinali, dalle pomate ai rimedi per piccoli traumi e problemi muscolari.

Gli Erbolari non solo curano i problemi ma costituiscono avamposti di prevenzione per il miglioramento della qualità della vita nelle comunità indigene e al tempo stesso sono una forma di indipendenza delle stesse comunità.

Di cosa hanno bisogno gli Erbolari?
Soprattutto di materiale: microdosi, contenitori, piccole aparecchiature per la lavorazione delle erbe.

Sostenere il prezioso lavoro delle donne negli Erbolari contribuisce al miglioramento della qualità della vita nelle comunità indigene.

SOSTIENI GLI ERBOLARI DELLE DONNE NELLE COMUNITA' ZAPATISTE

L'appoggio agli Erbolari si inserisce nella Campagna Juntos para el derecho a la salud

Puoi contribuire anche tu con:
- raccolta del materiale
- sottoscrizioni di contributi economici
- organizzazione di momenti informativi
- partecipazione alle delegazioni in Chiapas

Per sottoscrivere:

- presso il conto corrente intestato a Associazione Ya Basta
Banca Popolare Etica IT76D0501812101000011007374

- tramite il nostro conto Paypal


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Sosteniamo il Sistema Sanitario Autonomo Zapatista

La Campagna Juntos para el derecho a la salud è stata lanciata nel gennaio 2017 per sostenere il Sistema Sanitario Autonomo Zapatista in particolare nella zona del Caracol de La Garrucha.

Da allora durante le Brigate Sanitarie, che hanno raggiunto le comunità zapatiste nell'estate e nel dicembre 2017, abbiamo avuto modo di consegnare materiale sanitario e di riattivare il laboratorio di analisi mediche della zona.

Lo scambio diretto con i Promotori di Salute e con la Giunta del Buongoverno ci hanno permesso di approfondire le necessità della zona .
Una parte del sostegno è stato dedicato soprattutto in termini di consegna di materiali all'importante lavoro che viene svolto con l'Erbolario locale.

Prossima Brigata Sanitaria: estate 2018.

Nella discussione con la Giunta di Buongoverno sono state tracciati i prossimi obiettivi per sostenere tutta la rete dei laboratori d'analisi, sia quello che si trova nel Caracol che gli altri nei vari Municipi, continuando la formazione di altri Promotori.
Essere indipendenti anche nella fase delle analisi, fondamentali per le diagnosi, è uno dei tanti aspetti che caratterizza il Sistema autonomo insieme alle cure sempre più specializzate, alla capillare presenza di micro Cliniche nelle varie comunità, alla produzione di medicamenti attraverso gli Erbolari.

Un lavoro costante e diffuso che è volto non solo a garantire il diritto per tutti alle cure necessarie ma soprattutto a strutturare una prevenzione sempre più ampia per migliorare complessivamente la qualità della vita.

CHE COS'E IL SISTEMA SANITARIO AUTONOMO ZAPATISTA?

In Chiapas, Messico dal “levantamiento” dell'EZLN, nel lontano 1 gennaio del 1994, le comunità indigene zapatiste si sono ribellate e continuano a resistere, costruendo una inedita esperienza di autonomia ed autogoverno, attraverso l'organizzazione in comunità, Municipi autonomi e Giunte del Buongoverno.
Giorno dopo giorno donne e uomini zapatisti sviluppano in maniera autonoma la garanzia per tutt@ all'educazione e alla salute, lo sviluppo di attività produttive comunitarie e la gestione della giustizia.

Lo sviluppo del Sistema Sanitario Autonomo si basa sul lavoro volontario dei Promotori di Salute con un'innovativa sinergia tra medicina tradizionale e uso consapevole della scienza medica moderna
La salute autonoma zapatista, nata per rispondere alle discriminazioni e mancanza di cure per gli indigeni, si è sviluppata, in questi più di vent'anni, costruendo presidi locali, case di salute, cliniche autonome.
La continua formazione di Promotori ha permesso di migliorare le condizioni sanitarie ed aumentare la consapevolezza e la prevenzione.
Alle strutture autonome accedono anche gli indigeni non zapatisti che vi trovano un'assistenza, in molti casi, più attenta e responsabile di quella gestita nelle strutture ufficiali governative.


Puoi contribuire anche tu con:
- raccolta del materiale sanitario che ci è stato richiesto
- sottoscrizioni di contributi economici
- organizzazione di momenti informativi
- partecipazione alle delegazioni in Chiapas

Per sottoscrivere:

- presso il conto corrente intestato a Associazione Ya Basta
Banca Popolare Etica IT76D0501812101000011007374

- tramite il nostro conto Paypal

Per informazioni:
brigatesalutechiapas@gmail.com

La campagna è coordinata da:

Cooperazione Rebelde Napoli
FB @cooperazionerebelde.napoli
TW @cooperRebeldeNapoli
SITO CooperazioneRebelde

Sostenuta da:
* Presidio di Salute Solidale - Napoli
* Associazione Ya Basta - Caminantes
FB @yaBastaCaminantes
SITO www.yabasta.it


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Viaggio nel Kurdistan Iracheno - Tra musica, fumetti ed arte

" ... forse possono essere le Arti a ricordare all'umanità che la persona non soltanto distrugge e ammazza, impone e sottomette, disprezza e dimentica, ma che è anche capace di creare, liberare e produrre memoria"
Subcomandante Insurgente Moisés - Subcomandante Insurgente Galeano

E' difficile racchiudere in parole scritte le tante emozioni, riflessioni e sorprese che una settimana nel Kurdistan Iracheno lascia.
Ci proviamo usando parole scritte ed immagini, sperando al più presto di incontrarvi dal vivo per raccontarvi anche quello che non può essere contenuto in questo testo.
Al ritorno dal viaggio siamo ancora più convinti dell'importanza del conoscere direttamente quel che avviene in Iraq come in qualsiasi posto dell'altra sponda dei nostri confini europei.
Solo la conoscenza diretta sfata stereotipi e preconcetti e può avvicinarti a società, certo diverse profondamente dalla nostra, ma ricche di complessità e vivacità, nonostante i drammi causati da guerre e conflitti passati e recenti.
Arrivo ad Erbil
IL VIAGGIO
Partiamo dall'Italia dopo che sono stati riaperti i voli internazionali negli aereoporti del Kurdistan Iracheno. Dopo il referendum del settembre scorso, ci sono state forti tensioni tra Governo locale e quello Centrale, in particolare attorno a zone importanti per la produzione di petrolio come Kirkuk. Per riaffermare il proprio potere il Governo Centrale di Baghdad aveva ripreso il controllo diretto degli aereoporti e per arrivare nel Kurdistan Iracheno bisognava passare da Baghdad, avendo lo stesso visto necessario per entrare nel paese.
Avere il visto per entrare in Iraq non è semplice. In genere lo ottengono diplomatici, operatori di ONG, giornalisti e militari. Ma se è difficile per noi entrare in Iraq ben più difficile è per un iracheno entrare in Europa. La domanda molte volte viene respinta oppure ritardata nel solito gioco al ribasso a cui sono sottoposti i cittadini extra-europei di determinati paesi.

Il nostro viaggio ha uno scopo particolare: partecipare ai Laboratori di fumetti e di musica che si svolgeranno nei Centri Giovanili coordinati da Un ponte per ... nella zona di Sulaymaniyah. I Centri sono due: uno a Arbat Camp, campo per rifugiati siriani e un altro presso il Monastero della Comunità di Deir Mar Musa in città.
I laboratori curati dal fumettista Claudio Calia, autore di "Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno"e da Luca Chiavinato musicista curatore del CD "Walking Sounds" fanno parte delle attività del Progetto "Grow up together".
Alla delegazione partecipano i ragazzi di Officina31021 di Mogliano Veneto.
Una parte di noi arriva ad Erbil, l'altra a Sulaymaniyah direttamente e Luca passerà invece da Baghdad.
Disegno di Claudio Calia

ARRIVO AD ERBIL

Lunedì 9 aprile, giorno del nostro arrivo, è festa in Iraq. E' la "Giornata della liberazione" ovvero la caduta di Saddam e del regime baathista in quel lontano 2003. La gente, come in tutto il mondo nelle giornate festive, ne approfitta per stare in famiglia, per fare una gita fuori città.
Passiamo a salutare al Centro Giovanile di Erbil, dove funziona la radio comunitaria aperta nell'autunno 2017. Si trasmette anche se è festa.
Radio comunitaria Erbil
I programmi sono in lingue diverse (arabo, curdo ed assiro), affrontano argomenti di carattere sociale accompagnati da momenti culturali. La radio copre tutta Erbil e trasmette 5 ore al giorno.
Trasmettere programmi comuni per tutte le diverse comunità religiose ed etniche vuole contribuire a rafforzare la coesione sociale, la comunicazione tra gruppi diversi, rifugiati siriani, sfollati interni, residenti curdi e non. Questi territori, da sempre un crogiolo di differenze, da quel lontano 2003 ad oggi sono stati continuamente attraversato da conflitti e tensioni, frutto del complesso scacchiere geopolitico regionale ed internazionale.
Erbil Centro Giovanile Upp
I Centri giovanili coordinati da Un ponte per... hanno proprio lo scopo di essere luoghi possibili di tolleranza e condivisione. Attraverso le radio il messaggio viaggia nell'etere raggiungendo l'intera città ..
Diamo un'occhiata alle nuove attività, come i prodotti del laboratorio di riciclo, e ai bellissimi nuovi quadri frutto del Laboratorio di disegno. Uno in particolare ci colpisce è un quadro collettivo dipinto nella giornata per la pace.
Lasciamo Erbil, le sue centinaia di costruzioni edilizie bloccate, come segno della crisi economica dell'area, dopo lo sviluppo economico drogato frutto dell'iniezione di fondi internazionali fatta una quindicina di anni fa.
Attraverso un paesaggio ancora verde, prima che tutto diventi giallo ed assolato per l'arrivo dei caldi estivi, ci dirigiamo verso Sulaymaniyah.
Paesaggi tra Erbil e Sulaymaniyah

MONASTERO DEIR MAR MUSA - SULAYMANIYAH

Lungo la strada principale della città alcuni murales parlano della questione di genere, delle difficoltà delle donne ad avere gli stessi diritti degli uomini e denunciano la violenza dei matrimoni coatti. Anche se Suly è considerata una città relativamente aperta non mancano le discriminazioni verso le donne. Una situazione peraltro acuita dalla situazione costante di tensioni e conflitti. Ma qui come in tutto il paese non manca la voce delle donne e la loro voglia e autodeterminazione.
Sulaymaniyah
Arrivati al Monastero un incontro "emozionante" per Claudio Calia. A riceverci è Padre Jaques Mourad uno dei personaggi principali del libro "Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno".
Monastero Deir Mar Musa
Padre Jaques Mourad da due anni vive fuori dalla sua terra natale, la Siria, come scelta di condividere la sorte delle migliaia e migliaia di donne ed uomini costretti a scappare dal paese per la guerra.
In queste ore così convulse per tutta l'area mediorientale e non solo, mentre volano i proclami via twitter di Trump accompagnati da bombe propagandistiche, i comunicati stampa di Putin e delle tante altre potenze che hanno fatto della Siria il loro terreno di scontro sulla pelle dei siriani, il punto di vista di Padre Jaques ci pare molo utile per guardare la realtà, cioè la verità.
Ce n'è veramente bisogno per non essere volutamente miopi, rinchiusi in dogmi ed ideologie morte e sepolte.

Con Padre Jaques parliamo anche delle molte difficoltà del ritorno della gente nelle città e villaggi prima occupati da Daesh, come la zona di Mosul, l'intera pianura di Ninive e il Nord. Dopo la "liberazione" restano moltissimi problemi. Le famiglie delle minoranze come cristiani, ezidi, assiri fanno fatica a tornare perchè le loro case sono distrutte, non ci sono attività produttive, scuole ed università funzionano a singhiozzo ed in più i legami sociali con altre componenti religiose come i sunniti sono minati da quanto successo o come gli sciti inquinati dal dubbio che vogliano far crescere la loro presenza per creare una sorte di cambiamento demografico.
Questo del cambiamento demografico è un problema che riguarda l'intera regione.
Basta pensare come il Governo di Erdogan vuole riallocare i rifugiati siriani arabi che sono in Turchia portandoli nella zona di Afrin, o come dietro le milizie scite iraniane si creino nuovi insediamenti o come anche gli stessi curdi si spostano. Alla luce di questi spostamenti di intere comunità si capisce chiaramente che niente ritornerà come prima.

LABORATORIO DI FUMETTI

Non è facile parlare di fumetti con ragazze e ragazzi che non conoscono i fumetti, che normalmente non se li possono comperare in edicola o libreria, che al massimo conoscono i supereoi per i film, ma Claudio ci riesce pienamente.
Laboratorio fumetti Comunità Deir Mar Musa
Superato il problema della lingua che qui è una costante perchè alcuni parlano arabo, altri curdo, altri sorano ... l'approfondimento sulla storia dei fumetti e l'uso delle graphic novel per parlare della realtà diventa l'occasione di uno scambio reale di esperienze.
Sarà così per tutto il Laboratorio, che diventa anche una discussione collettiva tra la nostra delegazione e i ragazzi sui luoghi comuni che ci strangolano tutti. Tutto è partito da "semplici" domande: è vero che in Europa si pensa che tutti gli arabi siano terroristi? Noi in Iraq pensiamo che l'Europa sia un paradiso, voi che dite?
Laboratorio fumetti Comunità Deir Mar Musa
Nei giorni successivi i ragazzi scelgono il tema della storia che ognuno di loro vuole raccontare.
Uno dei temi ricorrenti è la questione delle frontiere, dell'impossibilità di muoversi liberamente, dell'incubo dei visti così difficili da ottenere.
Altre storie riguarderanno la questione di genere.
Altre ancora la devastante situazione con l'arrivo di Daesh.
Altre storie saranno sogni e desideri ...
Laboratorio fumetti Comunità Deir Mar Musa
Le illustrazioni realizzate saranno pubblicate in un ebook collettivo, che sarà realizzato al nostro ritorno.

ARBAT CAMP

Al Campo nel paesino di Arbat sono sistemati diversi migliaia di rifugiati siriani.
ll loro numero purtroppo non accenna a diminuire, visto che la guerra nel paese non si ferma. Se infatti qualcuno tenta di tornare a casa in particolare nell'area del Nord Est della Siria, nonostante le difficili condizioni che trova, molti non possono neanche sperare di tornare in tempi brevi perchè la situazione di distruzione materiale e sociale dei luoghi di provenienza è totale.
Per queste famiglie non resta che la scelta di strutturare in maniera sempre più stabile la presenza nei campi nel Kurdistan Iracheno. Se si gira nei Campi rifugiati si vedono piccole casette molto precarie che iniziano a prendere il posto delle tende. Naturalmente la provvisoria stanzialità dei rifugiati siriani fa crescere le necessità sociali di servizi educativi, sanitari etc.. mettendo a dura prova il sistema dell'emergenza.
Radio comunitaria Arbat Camp
Il Centro Giovanile aperto da Un ponte per ... nel campo svolge moltissime attività.
E' stata da poco aperta una radio, in cui i ragazzi stanno imparando ad essere comunicatori professionisti. I programmi riguardano informazioni sui servizi per i rifugiati e campagne di sensibilizzazione.
Consegna materiale sportivo raccolto a Mogliano Veneto
Nel Centro Giovanile si svolgono corsi professionali, attività per donne, animazione e doposcuola per i bambini. E ovviamente attività sportive.
Consegna materiale sportivo raccolto a Mogliano Veneto
Per sostenere in particolare le attività sportive a Mogliano Veneto è stata raccolta parecchia attrezzatura sportiva, mute, palloni etc ... che viene consegnata tra la contentezza di operatori e ragazzini.
Consegna materiale sportivo raccolto a Mogliano Veneto

LABORATORIO DI MUSICA

".. abbiamo la fortuna di poter interloquire con persone diverse attraverso il linguaggio comune della musica".

La prima tappa del Laboratorio musicale con Luca Chiavinato è ad Arbat Camp. Vi partecipano ragazze e ragazzi rifugiati siriani.
Laboratorio musica Arbat Camp
Ad accompagnare Luca come formatori sono alcuni dei giovani musicisti che hanno collaborato al CD Walking Sounds. A questo serve anche il Laboratorio di musica ... a formare i formatori. Cioè a far sì che gli stessi ragazzi a loro volta diventino capaci di insegnare musica, di farne uno strumento di crescita ed espressione.

Il laboratorio si sposta poi al Monastero a Suly. Arrivano giovani da diversi posti, sono più di una quarantina.
Ragazze e ragazzi delle diverse città del Kurdistan Iracheno, coordinati da Luca Chiavinato provenienti dalle varie comunità che rendono questo paese un mosaico di differenze, iniziano fin dalla mattina a fare prove e performance. In piccoli gruppi si formano, provano poi si presentano agli altri, ... poi si mischiano e riprovano sonorità e musiche.

Per tre giorni, divisi in tre gruppi provano e creano per preparasi all'evento finale.
per tre giorni parlano, ridono, discutono assieme nonostante le diverse provenienze e comunità. Non importa se uno parli arabo e l'altra curdo. La musica unisce, crea comunità di desideri ed espressioni.

Domenica sera è il gran finale. Le porte del Monastero si aprono al pubblico. I ragazzi coordinati da Luca eseguono i pezzi che hanno preparato

Ragazze e ragazze delle diverse città del Kurdistan Iracheno, coordinati da Luca Chiavinato provenienti dalle varie comunità che rendono questo paese un mosaico di differenze, iniziano fin dalla mattina a fare prove e performance. In piccoli gruppi si formano, provano poi si presentano agli altri, ... poi si mischiano e riprovano sonorità e musiche.

Domenica sera le porte del Monastero si aprono. E' il gran finale con la jam session collettiva ... perchè la musica unisce ed insieme si può creare qualcosa di nuovo.
Alla conclusione della esibizione, i canti e balli si scatenano.

#WalkingSounds continuerà il suo cammino nei prossimi giorni con nuovi concerti ... con note che costruiscono uno spartito comune oltre ogni divisione e frontiera!

TOBACCO FACTORY - SULAYMANIYAH

E' stata una incredibile sorpresa incontrare l'esperienza della Tobacco Factory.
Si tratta di un'area immensa nel centro città che doveva diventare un Centro commerciale ed invece grazie all'impegno di alcuni artisti, professori ed intellettuali, al posto dell'ulteriore speculazione, sta diventando un grandissimo Centro Culturale ed Artistico.


Per ora c'è una parte, di centinaia e centinaia di metri, dove giovani studenti e studentesse hanno attrezzato spazi vari come cinema, palestra, sale d'arte, caffè, sala danza, sala musica, installazioni artistiche.
Tobacco Factory
Tobacco Factory
Tobacco Factory
In un'altra parte, diversi capannoni ristrutturati saranno inaugurati tra un mesetto come spazi espositivo e di workshop.
Qui incontriamo artisti ed anche diversi fumettisti di Baghdad, qui chiaccheriamo con attivisti impegnati in campagne ambientaliste come quelle per la difesa dei fiumi Tigri ed Eufrate.
L'esperienza della Tobacco Factory è veramente incredibile. Difficilmente se non l'avessimo vista di certo non avremmo potuto immaginare che in un paese che ci viene descritto come arretrato e statico, ci possa essere tanta energia.
Ma l'energia e la voglia di vivere c'è nel Kurdistan Iracheno, in Iraq come in tutti i luoghi se interessi economici e di comando geopolitico non travolgessero vite e desideri.
Tobacco Factory

RITORNO

E' giunta l'ora di tornare. La strada del ritorno ad Erbil si snoda attraverso montagne e vallate.
Disegno di Claudio Calia
Paesaggi tra Erbil e Sulaymaniyah
E' una giornata di festa e al Lago Dukan le famiglie si godono il paesaggio tra selfie e spuntini. Come accade o dovrebbe accadere in ogni parte del mondo.


La delegazione e le attività fanno parte del Progetto Grow up togheter

Il progetto con il contributo della Regione del Veneto è coordinato da Associazione Ya Basta, Via Barbarigo 17, Padova.
Info: padova@yabasta.it tel. 0498751003

Partner di progetto

Un Ponte per(UPP) - ONG italiana fondata nel 1991, attualmente opera in Giordania, Libano, Siria, Iraq e presso il Governo Regionale del Kurdistan: gestisce programmi di protezione per le minoranze irachene e per preservarne il patrimonio culturale, programmi di emergenza, distribuzioni, formazione psico-sociale e salute riproduttiva.
Comunitá Monastica Deir Mar Musa in Iraq – Fondata in Siria dal gesuita italiano Paolo Dall'Oglio, promuove il dialogo interreligioso, soprattutto tra Cristianesimo e Islam. Il monastero di Deir Maryam Aladhra, fondato da Padre Jens Petzold nel 2011 su invito del vescovo locale in Iraq, dal 2016 ospita il Centro giovanile di UPP a Sulaymaniya.
Azady Industries - Compagnia di costruzione specializzata nella lavorazione di zinco e acciaio, fondata nel 2007 a Sulaymaniya, svolge un ruolo importante a livello industriale nella regione: parte del gruppo Faruk Holding, ha 80.000 m² di strutture e collaborerà alla programmazione e gestione dei corsi di formazione professionale.
BeccoGiallo Edizioni - Casa editrice specializzata in graphic novel con un vasto catalogo di pubblicazioni sociali. Collaborerà al Laboratorio di fumetti e alla circolazione delle illustrazioni realizzate.
Libreria Zabarella – Libreria conosciuta a Padova per ospitare presentazioni di qualità, collaborerà nell'organizzazione e realizzazione di eventi di comunicazione.
Associazione Professionalità dello Spettacolo BEL Teatro (BELTeatro) – Dal 1991 realizza spettacoli, rassegne e documentazione. Ha una vasta esperienza nel settore della formazione musicale in collegamento con l'estero. Collaborerà per il Laboratorio musicale e la sua diffusione in Veneto.
Comune di Padova – E' un ente locale impegnato nella promozione della cultura di pace. Promuoverà l'informazione sul progetto ed i suoi risultati tra la cittadinanza, attraverso l'organizzazione di eventi.
Comune di Mogliano Veneto - E' un ente locale impegnato nella promozione della cultura di pace. Promuoverà l'informazione sul progetto ed i suoi risultati tra la cittadinanza, attraverso l'organizzazione di eventi.

Ps Se non hai niente da vederti stasera guarda la prima puntata della serie ".. dal veneto con i Centri giovanili nel Kurdistan iracheno".
https://www.youtube.com/watch?time_continue=7&v=mvCj26oelSg


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