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Rassegna Oblò a CinemaUnoEstate 2016

A CinemaUnoEstate 2016 due serate a cura di Oblò - rassegna di docufilm e fumetti.
Le due serate ci portano dal'altra parte del Mediterraneo per riflettere su come ogni occupazione di posti e menti porti con sè il tentativo di distruggere vite, terrirori e speranze.
Ma c'è sempre una strada per disobbedire. Non è facile, ma esiste. I due lavori che sono stati scelti parlano di questo, della libertà di non piegarsi.

Martedì 12 luglio ore 21.00

Wanted 18 di A Shomali e P. Cowan
A grande richiesta torna a Padova il film di animazione e non solo che parla di Palestina, occupazioni e libertà.
Nella serata interverrà Claudio Calia, fumettista, di ritorno dall'Iraq dove si trova per raccontare attraverso una graphic novel l'esperienza dei Centri Giovanili del Kurdistan iracheno, sostenuta da Un ponte per ...
Assaggi bio offerti da Associazione Ca' Sana

Mercoledì 20 luglio ore 21.00

Appena apro gli occhi - Canto per la libertà di Leyla Bouzid.
Le speranze di donne e giovani nel regime di Ben Ali ci accompagnano a capire cosa oggi continua a mantenere aperto il sogno del cambiamento nel paese dei gelsomini opponendosi a autoritarismi e integralismi.
Nella serata interventi di cooperanti nei progetti in Tunisia a sostegno dei movimenti di base e della società civile.
Mostra fotografica Femmes Tunisienne

Le serate sono realizzate in collaborazione con Associazione Ya Basta - Caminantes, Edizioni BeccoGiallo e Un ponte per ... - Comitato Locale Padova.

All'interno della 19° edizione di CinemaUno Estate, fino a settembre tutte le sere ai Giardini della Rotonda in Piazza Mazzini a Padova.
Scarica programma completo


THE WANTED 18
di Amer Shomali, Paul Cowan | Palestina, Canada | 2014 | 75'

Nel 1987, durante la prima Intifada palestinese, un gruppo di abitanti di Beit Sahour acquista una mandria di 18 mucche per avviare una piccola industria casearia, nascondendole alle forze di sicurezza israeliane. Si tratta di un'azione densa di profondo significato in quanto simbolo di come la città potrebbe potenzialmente divenire auto-sostenibile, spezzando la dipendenza dai fornitori di latte israeliani. Nella storia - che muta dalla commedia al dramma e alla tragedia - i bovini clandestini diventano metafora e simbolo di resistenza del popolo palestinese. Il film alterna le testimonianze dirette delle persone coinvolte, filmati d'archivio, disegni in bianco e nero e animaizoni stop-motion.

Paul Cowan
è un regista canadese. Dedica gran parte della sua carriera alla collaborazione con il National Film Board of Canada. Vince il premio Genie per il suo documentario Westray. Nel 2014 conclude il documentario The Wanted 18, co-diretto con l'artista palestinese Amer Shomali. Amer Shomali nasce in Kuwait nel 1981 e vive a Ramallah, Palestina. Dopo la laurea in Architettura all'Università di Birzeit, consegue una Master in animazione all'Arts University Bournemouth, nel Regno Unito. E' un visual artist poliedrico che utilizza molteplici linguaggi visuali come la pittura, i media digitali, film e fumetti. Nella sua ricerca artistica esplora soprattutto le questioni sociopolitiche palestinesi.


APPENA APRO GLI OCCHI - CANTO PER LA LIBERTA'
Un film di Leyla Bouzid. Con Baya Medhaffer, Ghalia Benali, Montassar Ayari, Lassaad Jamoussi, Aymen Omrani. «continua Deena Abdelwahed, Youssef Soltana, Marwen Soltana, Najoua Mathouthi, Younes Ferhi Titolo originale A Peine J'Ouvre les Yeux. Drammatico, durata 102 min. - Francia, Tunisia, Belgio, Emirati Arabi Uniti 2015.

Premio Label Europa Cinema al Festival di Venezia 2015. Tunisi, estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione contro il governo di Ben Ali. La diciottenne Farah si unisce alla band Joujma che dà voce allo scontento di una generazione, ignorando gli ammonimenti della madre che ben conosce i pericoli di un regime che si infiltra nella protesta giovanile e colpisce a sorpresa. La donna farà di tutto per proteggere la figlia, anche mettendo in gioco il proprio passato.
Al di là del contenuto politico, il film mette al centro due
bellissime figure femminili, la giovane Farah e la madre Hayet, interpretata dalla cantante Ghalia Benali.

Figlia d'arte (il padre Nouri è uno dei più importanti registi tunisini, autore dell'acclamato “L'uomo di cenenre”), voce potente di un cinema che si rinnova, Leyla Bouzid è tra le vere sorprese dell'anno e con la sua opera prima ha conquistato il pubblico veneziano alle Giornate degli Autori.