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18.07.16 Padova - "Youth Spring from Iraq" - Serata con Saman, Hana e Claudio Calia

In collaborazione con l'Associazione Ca' Sana all'interno della rassegna: "A tavola col mondo"

lunedi 18 luglio 2016


Youth Spring from Iraq

Un'occasione unica per conoscere i Centri giovanili, appoggiati da Un ponte per ..., di Douk e Sulemania nel Kurdistan iracheno.

In un territorio dove soffiano venti di guerra i Centri giovanili rappresentano un'esperienza inedita di ragazze e ragazzi che vogliono costruire un presente diverso per un futuro migliore.

Dalle 20.00 cena con piatto unico con hummus, riso kurdo , salsa di melograno, dolma ed un bicchiere di vino. costo euro 12
Prenotarsi a padova@yabasta.it tel 0498751003 o presso Ca' Sana

Dalle 21.00 incontro con
- Saman, artista e musicista e Hana, videomaker, animatori per Un ponte per .. dei Centri Giovanili nel Kudistan iracheno
- Claudio Calia, fumettista di ritorno dall'Iraq, dove ha raccolto le testimonianze per la sua prossima graphic novel

Iniziativa a cura del Comitato locale di Padova - Un Ponte per ... in collaborazione con Associazione Ya Basta - Caminantes e BeccoGiallo Edizioni

Ca'Sana è in Via Santi Fabiano e Sebastiano, 13 a Padova (PD)

Saman Karkuki musiche dal Kurdistan Iracheno

... e dopo la serata del 18 luglio a Ca' sana Saman si esibirà al Buscaglione Estivo Piazza Mazzini Giardini della Rotonda mercoledì 20 luglio dalle ore 20


“L'altro Iraq” a fumetti: le tavole di Claudio Calia

Il fumettista Claudio Calia racconta ciò che sta conoscendo dell'Iraq attraverso il suo strumento preferito: il fumetto. In viaggio con noi nel Kurdistan iracheno per alcuni corsi di formazione sul disegno nei nostri Centri giovanili aperti insieme ad Arci Toscana, Claudio sta raccogliendo storie, immagini e testimonianze per raccontare “l'altro Iraq”: quello dei giovani che resistono alla guerra e alla violenza, lavorando nel presente per scrivere un futuro migliore.

Ecco le prime tavole che ha realizzato.
In partenza

Io l'ho vissuto così

Voci da Erbil

Finalmente faccio quel che sono venuto a fare
Vita

Lalish

Lifes goes on

La felicità delle piccole cose

Quando Yellow Kid andò in Iraq

Essere nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Ciao Bella

Halabja Monument



Iraq. Con i giovani, futuro del paese e delle sue minoranze

Promuovere il dialogo tra società civile, autorità locali e istituzioni in Iraq e Italia. Offrire servizi sociali e spazi di condivisione ai giovani iracheni, soprattutto quelli appartenenti alle minoranze: cristiani, ezidi, kakai, shabak, turcomanni. Costruire insieme Centri giovanili, in cui le peculiarità delle loro comunità siano considerate una ricchezza per la società irachena, un tempo mosaico di civiltà, culture, religioni.

Sono questi gli obiettivi del progetto Youth Spring Across Ethnicities: a new social alliance to empower youth of minorities in North Iraq and KRG, avviato nel 2015, sostenuto da Unione Europea, CEI, Tavola Valdese – Ufficio Otto per Mille e Provincia Autonoma di Bolzano, e portato avanti in partenariato con ARCI Toscana, le organizzazioni irachene Al-Mesalla, The Iraqi Institution for Development di Mosul e Yazidi Solidarity and Fraternity League di Bashiqa. Fanno parte del progetto anche altri 4 Enti italiani tra cui il Comune di Pisa, la Tavola della pace e della cooperazione di Pontedera, l'Unione dei Comuni della Valdera e l'Istituzione Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa

Quando il progetto è stato ideato Daesh non aveva ancora occupato Mosul, ne' portato distruzione nella Piana di Ninive.

L'idea era di contribuire a rafforzare le politiche di uguaglianza di genere e di integrazione tra i giovani, e avrebbe dovuto svolgersi in 5 località: Mosul, Bashiqa, Qaraqosh, Sinjar e Khabat. Luoghi di confine tra il Kurdistan iracheno e il nord dell'Iraq, contese tra i rispetti governi, oggetto di continue tensioni. Aree che, nell'estate del 2014, sono finite al centro del vortice di violenza causato da Daesh.

Per questa ragione, il progetto è stato ripensato e spostato. Le comunità coinvolte sono rimaste le stesse, ma sono state costrette a fuggire e trovare nuove case, altrove. Ci siamo spostati con loro, e oggi “Youth Spring” ha portato all'apertura di 4 Centri giovanili ad Erbil, Dohuk, Sulaimania e Zummar.

Tantissime le attività in programma e quelle già realizzate: dai training di teatro alla street art (con il progetto “Niente Paura“), fino ai corsi di fumetto con Claudio Calia, i Centri giovanili sono diventati in questi mesi un punto di riferimento per i giovani, ed un luogo di riappropriazione degli spazi, agiti ed utilizzati secondo le loro esigenze.

L'ideazione, la programmazione e la realizzazione del progetto infatti è curata dai ragazzi, in costante collaborazione con le istituzioni locali.

A queste attività si affiancano poi i momenti di formazione, grazie alla collaborazione con social workers e operatori locali. Tra i temi i diritti umani, il peacebuilding (storia, teoria e pratica dell'approccio nonviolento alla risoluzione dei conflitti), l'educazione alla pace, l'utilizzo dell'arte come strumento di promozione della pace. E ancora, promozione dell'attivismo tra i giovani: azione nonviolenta, utilizzo di media e social network, libertà di pensiero, di parola e di associazione. Infine, sono previsti numerosi scambi giovanili e culturali con l'Italia.

Un lavoro che proseguirà per i prossimi 3 anni, con l'obiettivo di rendere i Centri dei luoghi di conoscenza e di scambio in cui promuovere una cultura di tolleranza ed integrazione tra i diversi gruppi linguistici e religiosi iracheni.