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Migliaia di donne assieme per l'Incontro Internazionale promosso dalle donne zapatiste dell'EZLN

Per tre giorni, attorno alla data dell'8 marzo, il Caracol di Morelia in terra zapatista nel Chiapas, Messico si è riempito di migliaia di donne.
Donne indigene zapatiste di diverse generazioni, di diverse zone insieme a donne messicane, latinoamericane e di ogni parte del mondo.
Tre giornate intense volute dalle zapatiste come un momento di conoscenza, condivisione ma anche di balli, musica e gioco.
Lo sforzo fatto dalle donne zapatiste è stato immenso nell'organizzare al meglio ogni aspetto della vita comune e nonostante questo, con la loro proverbiale onestà e limpidezza nel comunicato finale hanno trovato le parole per chiedere scusa "se qualcosa non è andato bene".
Ma tutto è andato bene, come doveva andare.
Quando un'iniziativa così forte parte da chi butta il cuore sempre oltre l'ostacolo, come fanno da sempre nelle comunità zapatiste, questa carica vitale si sente.
Ed questa energia positiva, questa determinazione collettiva, questa ricerca di andare avanti, di mettersi in gioco che rende l'esperienza zapatista per certi versi unica.
Le zapatiste e gli zapatisti non sono un modello da esportare, non sono la soluzione a tutta la drammatica complessità del presente. Sono però con intelligenza, passione, etica e sorriso compagne e compagni che ci provano realmente, giorno dopo giorno a cambiare il proprio presente.

Per questo occupano uno spazio particolare per noi, lo spazio dell'imprevedibile ma al tempo stesso del possibile.

Il Primo Incontro Internazionale Politico, Artistico, Sportivo e Culturale delle donne che lottano è un'altro pezzo incastrato nel continuo ed infinito puzzle fatto di organizzazione e resistenza che la comunità zapatista tutta, da chi è insurgentes a chi è miliciano a chi è autorità a chi è base d'appoggio, da chi è donna a chi è uomo, da chi è vecchi@ o giovane continua a costruire perchè "un altro mondo è possibile".

Per leggere la cronaca delle giornate di Morelia:
Radio Zapatista
Regeneracion Radio
Radio Pozol
Galleria fotografica di simona Granati

COMUNICATI LETTI ALL'INIZIO E ALLA CONCLUSIONE DELL'INCONTRO
Tratti da Enlace Zapatista

PAROLE A NOME DELLE DONNE ZAPATISTE ALL'INIZIO DEL PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE, POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.

8 marzo 2018. Caracol della zona Tzots Choj.
BUONGIORNO SORELLE DEL MESSICO E DEL MONDO:
BUONGIORNO COMPAGNE DELLA SEXTA NAZIONALE E INTERNAZIONALE:
BUONGIORNO COMPAGNE DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO E DEL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO:
BUONGIORNO COMPAGNE COMANDANTI, BASI DI APPOGGIO, AUTORITÀ AUTONOME, RESPONSABILI DI AREA, MILIZIANE E INSURGENTAS:

PRIMA DI TUTTO, VOGLIAMO INVIARE UN GRANDE ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA DELLA COMPAGNA DELLA BASSA CALIFORNIA SUD, ELISA VEGA CASTRO, DELLE RETI DI SUPPORTO AL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO, CHE È MORTA MENTRE ACCOMPAGNAVA LA DELEGAZIONE DEL CIG IL 14 FEBBRAIO SCORSO.

ABBIAMO ASPETTATO FINO AD OGGI PER OMAGGIARE LA MEMORIA DI ELOISA IN MODO CHE IL NOSTRO ABBRACCIO FOSSE ANCORA PIÙ GRANDE E ARRIVASSE LONTANO, FINO DALL'ALTRA PARTE DEL MESSICO.

E QUESTO ABBRACCIO E QUESTO OMAGGIO SONO GRANDI PERCHÉ SONO DI TUTTE LE ZAPATISTE E DI TUTTI GLI ZAPATISTI QUI PRESENTI OGGI, 8 MARZO, PER QUESTA DONNA CHE HA LOTTATO E CI MANCA: ELOISA VEGA CASTRO. ALLA SUA FAMIGLIA VA TUTTO IL NOSTRO AFFETTO.

SORELLE E COMPAGNE CHE CI FATE VISITA:

GRAZIE A TUTTE COLORO CHE SONO GIÀ QUI PRESENTI PER QUESTO PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.

GRAZIE PER AVER FATTO LO SFORZO DI VENIRE QUI IN QUESTO ANGOLO IN CUI CI TROVIAMO DA TUTTE LE PARTI DEL MONDO.

SAPPIAMO BENE CHE NON È STATO FACILE ARRIVARE FINO A QUI E CHE PROBABILMENTE MOLTE DONNE NON SONO RIUSCITE A VENIRE ALL'INCONTRO.

IL MIO NOME È INSURGENTA ERIKA, PERCHÉ COSÌ CI CHIAMIAMO NOI INSURGENTAS QUANDO NON PARLIAMO DI INDIVIDUI MA DEL COLLETTIVO. SONO CAPITANA INSURGENTA DI FANTERIA E MI ACCOMPAGNANO ALTRE COMPAGNE INSURGENTAS E MILIZIANE DI DIVERSI GRADI.

IL NOSTRO LAVORO SARÀ CONTROLLARE QUESTO LUOGO, AFFINCHÉ CI SIANO SOLO DONNE, SENZA LASCIARE CHE SI INTRODUCA ALCUN UOMO. PERCHÉ LO SAPPIAMO CHE SONO DEI VOLPONI.

QUINDI CI VEDRETE ANDARE DA TUTTE LE PARTI ED È PER CONTROLLARE CHE GLI UOMINI NON SI INFILTRINO E SE NE BECCHIAMO UNO LO PRENDIAMO E LO BUTTIAMO FUORI PERCHÉ È STATO DETTO CHIARAMENTE CHE GLI UOMINI NON SONO INVITATI E PER QUESTO GLI TOCCA STARE FUORI, POI AVRANNO TEMPO DI CAPIRE COSA È SUCCESSO QUI.

VOI POTETE ANDARE DOVE VOLETE. POTETE USCIRE O ENTRARE QUANTE VOLTE VOLETE, AVETE SOLO BISOGNO DEL PASS E BASTA. GLI UOMINI INVECE NON POSSONO ENTRARE FINO ALLA FINE DELL'INCONTRO.

CI SONO ANCHE LE COMPAGNE PROMOTRICI DI SALUTE E ALCUNE DOTTORESSE. QUINDI SE QUALCUNA SI AMMALA O NON SI SENTE BENE, BASTA CHE LO DICA A CHIUNQUE DI NOI E AVVISEREMO RAPIDAMENTE AFFINCHÉ VENGANO CONSULTATE DALLE PROMOTRICI E SE NECESSARIO DALLA DOTTORESSA E NEL CASO ABBIAMO UN'AMBULANZA PRONTA A PORTARVI ALL'OSPEDALE.

CI SONO ANCHE COMPAGNE COORDINATRICI, TECNICHE DEL SUONO, DELLA LUCE SEMPRE CHE FUNZIONI, DELL'IGIENE, DELL'IMMONDIZIA E DEI BAGNI E PER FAR SÌ CHE QUESTE COMPAGNE POSSANO PARTECIPARE ANCHE LORO ALL'INCONTRO, VI CHIEDIAMO DI PRENDERVI CURA DELLA SPAZZATURA, DELL'IGIENE E DEI BAGNI.

OGGI SIAMO IN TANTE MA È COME SE FOSSIMO UNA SOLA PERSONA AD ACCOGLIERVI AFFINCHÈ VI SENTIATE MEGLIO CHE POTETE SECONDO LE NOSTRE CONDIZIONI.

SORELLE E COMPAGNE:

LA NOSTRA PAROLA È COLLETTIVA, PER QUESTO LE MIE COMPAGNE SONO QUI CON ME.

MI TOCCA LEGGERE, MA QUESTA PAROLA LA PRONUNCIAMO IN COLLETTIVO CON TUTTE LE COMPAGNE CHE ORGANIZZANO E COORDINANO QUESTO INCONTRO.

PER NOI DONNE ZAPATISTE È UN GRANDE ORGOGLIO ESSERE QUI CON VOI E VI RINGRAZIAMO PERCHÉ CI AVETE OFFERTO UNO SPAZIO PER CONDIVIDERE CON VOI LE NOSTRE PAROLE DI LOTTA COME DONNE ZAPATISTE.

VISTO CHE PARLO A NOME DELLE MIE COMPAGNE, LA MIA PAROLA SARÀ UN MISCUGLIO PERCHÉ SIAMO DI ETÀ DIVERSE E DI VARIE LINGUE, E ABBIAMO STORIE DIVERSE.

PERCHÉ HO LAVORATO COME SERVA IN UNA CASA IN CITTÀ PRIMA DELLA SOLLEVAZIONE, E POI SONO CRESCIUTA CON LA RESISTENZA ZAPATISTA E LA RIBELLIONE ZAPATISTE DELLE NOSTRE NONNE, MAMME E SORELLE MAGGIORI.

HO COMUNQUE VISTO COME ERA LA SITUAZIONE DEI NOSTRI POPOLI PRIMA DELLA LOTTA, UNA SITUAZIONE MOLTO DIFFICILE DA SPIEGARE CON PAROLE E ANCOR PIÙ DIFFICILE DA VIVERE, VISTO COME MORIVANO PER MALATTIE CURABILI I BAMBINI E LE BAMBINE, I GIOVANI, GLI ADULTI, GLI ANZIANI E LE ANZIANI.

E TUTTO PER MANCANZA DI CURE MEDICHE, DI UNA BUONA ALIMENTAZIONE, DI ISTRUZIONE.

MA MORIVAMO ANCHE PER ESSERE DONNE E MORIVAMO DI PIÙ.

NON C'ERANO ANCORA LE CLINICHE, O SE C'ERANO ERANO LONTANE. E I MEDICI DEL MALGOVERNO NON CI CURANO PERCHÉ NON SAPPIAMO PARLARE SPAGNOLO E PERCHÉ NON ABBIAMO SOLDI.

NELLA CASA IN CUI HO LAVORATO COME SERVA NON AVEVO UNO STIPENDIO, NON SAPEVO PARLARE SPAGNOLO E NON HO POTUTO STUDIARE, HO A MALAPENA IMPARATO UN PO' A PARLARE.

POI APPRESI CHE C'ERA UN'ORGANIZZAZIONE CHE LOTTAVA E INIZIAI A PARTECIPARE COME BASE D'APPOGGIO. USCIVO DI NOTTE A STUDIARE E TORNAVO AL SORGERE DEL SOLE PERCHÉ A QUEI TEMPI NESSUNO SAPEVA DELLA LOTTA CHE FACEVAMO PERCHÉ ERA TUTTO CLANDESTINO.

A QUEI TEMPI PARTECIPAVO A LAVORI COLLETTIVI CON ALTRE DONNE ZAPATISTE COME L'ARTIGIANATO, LA RACCOLTA DEI FAGIOLI, IL LAVORO NEI CAMPI E L'ALLEVAMENTO DI BESTIAME.

E FACEVAMO TUTTO CLANDESTINAMENTE, SE AVEVAMO INCONTRI O RIFLESSIONI POLITICHE, DOVEVAMO DIRLO IN UN ALTRO MODO, ALCUNI NON SAPEVANO NULLA, NEANCHE ALL'INTERNO DELLE PROPRIE FAMIGLIE.

MA SONO ANCHE NATA E CRESCIUTA DOPO L'INIZIO DELLA GUERRA.

SONO NATA E CRESCIUTA CON LE PATTUGLIE MILITARI CHE SI AGGIRANO PER LE NOSTRE COMUNITÀ E LE NOSTRE STRADE, ASCOLTANDO I SOLDATI DIRE VOLGARITA' ALLE DONNE SOLO PER IL FATTO CHE LORO SONO SOLDATI ARMATI E NOI SIAMO DONNE.

MA NON ABBIAMO AVUTO PAURA IN COLLETTIVO, ABBIAMO INVECE DECISO DI LOTTARE E SOSTENERCI IN COLLETTIVO COME DONNE ZAPATISTE.

COSÌ ABBIAMO IMPARATO CHE SIAMO IN GRADO DI DIFENDERCI E CHE POSSIAMO DIRIGERE.

E NON ERANO SOLO PAROLE, ABBIAMO DAVVERO PRESO LE ARMI E COMBATTUTO IL NEMICO, E IN VERITÀ ABBIAMO PRESO IL COMANDO E GUIDATO LOTTE CON TRUPPE COMPOSTE IN MAGGIORANZA DA UOMINI.

E CI HANNO OBBEDITO PERCHÉ NON IMPORTAVA SE FOSSI UN UOMO O UNA DONNA, MA CHE FOSSI DECISA A COMBATTERE SENZA ARRENDERTI, SENZA VENDERTI E SENZA CEDERE.

E SEBBENE NON AVESSIMO STUDIATO, AVEVAMO TANTA RABBIA, MOLTO CORAGGIO DATO DA TUTTI I TORTI CHE CI HANNO FATTO.

PERCHÉ HO VISSUTO IL DISPREZZO, L'UMILIAZIONE, LE DERISIONI, LE VIOLENZE, I COLPI, LE MORTI PER IL FATTO DI ESSERE DONNA, DI ESSERE INDIGENA, DI ESSERE POVERA E ORA DI ESSERE ZAPATISTA.

E SAPPIATE CHE NON ERA SEMPRE UN UOMO CHI MI SFRUTTAVA, MI DERUBAVA, MI UMILIAVA, MI COLPIVA, MI DISPREZZAVA, MI AMMAZZAVA.

MOLTE VOLTE ERANO ANCHE DONNE. E FANNO ANCORA COSÌ.

E SONO CRESCIUTA ANCHE CON LA RESISTENZA E HO VISTO COME LE MIE COMPAGNE HANNO MESSO IN PIEDI LE SCUOLE, LE CLINICHE, I LAVORI COLLETTIVI E I GOVERNI AUTONOMI.

E HO VISTO LE FESTE PUBBLICHE, DOVE TUTTE SAPEVANO DI ESSERE ZAPATISTE E SAPEVAMO DI ESSERE INSIEME.

E HO VISTO CHE LA RIBELLIONE, CHE LA RESISTENZA, CHE LA LOTTA, SONO ANCHE UNA FESTA, SEBBENE A VOLTE NON CI SIANO NÉ MUSICA NÉ BALLI E CI SIA SOLO IL PESO DEL LAVORO, DELLA PREPARAZIONE, DELLA RESISTENZA.

E HO VISTO CHE DOVE PRIMA SI POTEVA SOLO MORIRE PER IL FATTO DI ESSERE INDIGENE, DI ESSERE POVERE, DI ESSERE DONNE, ABBIAMO COSTRUITO COLLETTIVAMENTE UN NUOVO PERCORSO DI VITA: LA LIBERTÀ, LA NOSTRA LIBERTÀ.

E HO VISTO CHE DOVE PRIMA AVEVAMO SOLO LA CASA E IL CAMPO, ORA ABBIAMO SCUOLE, CLINICHE, LAVORO COLLETTIVO IN CUI COME DONNE FACCIAMO FUNZIONARE MACCHINARI E DIRIGIAMO LA LOTTA, NON SENZA ERRORI, MA STIAMO ANDANDO AVANTI, SENZA CHE NESSUNO CI DICA COME DOBBIAMO FARE A PARTE NOI STESSE.

E ADESSO VEDO CHE SIAMO ANDATE AVANTI, ANCHE SE DI POCO MA È PUR QUALCOSA.

E NON CREDETE CHE SIA STATO FACILE. È COSTATO E CONTINUA A COSTARE MOLTO.

E NON SOLO PER COLPA DEL FOTTUTO SISTEMA CAPITALISTA CHE CI VUOLE DISTRUGGERE, MA ANCHE PERCHÉ DOBBIAMO LOTTARE CONTRO IL SISTEMA CHE FA CREDERE E PENSARE AGLI UOMINI CHE NOI DONNE SIAMO INFERIORI E NON SERVIAMO A NULLA.

E A VOLTE, BISOGNA DIRLO, PERSINO TRA DONNE CI SFOTTIAMO E CI PARLIAMO MALE, VALE A DIRE CHE NON CI RISPETTIAMO.

PERCHÉ NON SOLO GLI UOMINI, ANCHE LE DONNE DI CITTÀ CI DISPREZZANO PERCHÉ NON CONOSCIAMO LA LOTTA DELLE DONNE, PERCHÈ NON ABBIAMO LETTO LIBRI IN CUI LE FEMMINISTE SPIEGANO COME DEVONO ESSERE LE COSE E TUTTO QUELLO CHE DICONO E CRITICANO SENZA SAPERE COM'È LA NOSTRA LOTTA.

PERCHE UNA COSA È ESSERE DONNA, UN'ALTRA È ESSERE POVERA E ANCORA UN'ALTRA COSA È ESSERE INDIGENA. E LE DONNE INDIGENE CHE MI ASCOLTANO LO SANNO BENE. ED È QUALCOSA DI ANCORA MOLTO DIVERSO ESSERE DONNA INDIGENA ZAPATISTA.

E CHIARAMENTE SAPPIAMO CHE CI MANCA ANCORA MOLTO, MA VISTO CHE SIAMO DONNE ZAPATISTE, NON CI ARRENDIAMO, NON CI VENDIAMO E NON CAMBIAMO IL NOSTRO PERCORSO DI LOTTA, VALE A DIRE CHE NON CEDIAMO.

E COSA POSSIAMO FARE? POTETE VEDERLO IN QUESTO INCONTRO, PERCHÉ L'ABBIAMO ORGANIZZATO TRA DI NOI DONNE ZAPATISTE.

PERCHÉ NON È UN'IDEA QUALUNQUE.

DA QUALCHE MESE, QUANDO IL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO E IL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO HANNO DICHIARATO CHE COME DONNE AVREMMO DETTO DI NON AVERE PAURA O CHE, ANCHE SE L'ABBIAMO LA CONTROLLIAMO, ABBIAMO INIZIATO A PENSARE CHE COLLETTIVAMENTE AVREMMO DOVUTO FARE QUALCOSA.

QUINDI IN TUTTE LE ZONE, ALL'INTERNO DI TUTTI I COLLETTIVI DI DONNE, GRANDI E PICCOLI, ABBIAMO INIZIATO A DISCUTERE SUL DA FARSI COME DONNE ZAPATISTE.

E DURANTE IL COMPARTE DELL'ANNO SCORSO È NATA L'IDEA CHE NOI DONNE ZAPATISTE AVREMMO PARLATO E ONORATO IL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO DA SOLE. E COSÌ È STATO, PERCHÉ SIAMO NOI DONNE AD ACCOGLIERE LE NOSTRE COMPAGNE DEL CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO E LA PORTAVOCE MARICHUY QUI PRESENTE.

MA NON SOLO, ANCHE ALL'INTERNO DEI COLLETTIVI ABBIAMO PENSATO E DISCUSSO SUL FATTO CHE DOVREMMO FARE DI PIÙ VEDENDO QUEL CHE STA SUCCEDENDO.

QUEL CHE VEDIAMO, SORELLE E COMPAGNE, È CHE CI STANNO AMMAZZANDO.

E CHE CI UCCIDONO PERCHÉ SIAMO DONNE.

COME SE FOSSE UN CRIMINE E CI STESSERO CONDANNANDO A MORTE.

QUINDI ABBIAMO PENSATO DI ORGANIZZARE QUESTO INCONTRO E INVITARE TUTTE LE DONNE CHE LOTTANO.

ED ECCO PERCHÉ L'ABBIAMO PENSATO:

SONO VENUTE DONNE DA DIVERSE PARTI DEL MONDO.

CI SONO DONNE CHE HANNO STUDIATO, CHE HANNO IL DOTTORATO, LA LAUREA, CI SONO INGEGNERE, SCIENZIATE, MAESTRE, STUDENTESSE, ARTISTE, DIRIGENTI.

ECCO, NON NON ABBIAMO MOLTO, ALCUNE DI NOI PARLANO A MALAPENA LO SPAGNOLO.

VIVIAMO IN QUESTE MONTAGNE, LE MONTAGNE DEL SUD-EST MESSICANO.

QUI SIAMO NATE, QUI SIAMO CRESCIUTE. QUI LOTTIAMO. QUI MORIREMO.

E VEDIAMO AD ESEMPIO QUEGLI ALBERI LAGGIÙ CHE VOI CHIAMATE “FORESTA” E NOI CHIAMIAMO “MONTAGNA”.

E SAPPIAMO CHE IN QUELLA FORESTA, SU QUELLA MONTAGNA, CI SONO MOLTI ALBERI DIVERSI.

E SAPPIAMO CHE CI SONO, AD ESEMPIO, L'OCOTE E IL PINO, CHE CI SONO IL CAOBA, IL CEDRO, IL BAYALTÉ E CI SONO MOLTI ALTRI TIPI DI ALBERI.

MA SAPPIAMO ANCHE CHE OGNI PINO E OGNI OCOTE NON È LO STESSO, CIASCUNO È DIVERSO.

LO SAPPIAMO, SÌ, MA QUANDO LA VEDIAMO COSÌ LA CHIAMIAMO FORESTA O MONTAGNA.

BENE, SIAMO QUI COME UNA FORESTA O COME UN MONTE.

SIAMO TUTTE DONNE.

MA SAPPIAMO CHE CI SONO DONNE DI DIVERSI COLORI, ALTEZZE, LINGUE, CULTURE, PROFESSIONI, PENSIERI E FORME DI LOTTA.

MA DICIAMO CHE SIAMO DONNE, CHE SIAMO DONNE CHE LOTTANO.

QUINDI SIAMO DIVERSE MA SIAMO UGUALI.

E NONOSTANTE CI SIANO DONNE CHE LOTTANO CHE NON SONO QUI ORA, NOI PENSIAMO A LORO ANCHE SE NON LE VEDIAMO.

E SAPPIAMO ANCHE CHE CI SONO DONNE CHE NON COMBATTONO, CHE SI ADATTANO, VALE A DIRE CHE SI LASCIANO ANDARE.

QUINDI POSSIAMO DIRE CHE CI SONO DONNE IN TUTTO IL MONDO, UNA FORESTA DI DONNE, E CHE QUEL CHE LE RENDE UGUALI È L'ESSERE DONNA.

MA NOI, COME DONNE ZAPATISTE, VEDIAMO QUALCOS'ALTRO CHE STA SUCCEDENDO. E SI TRATTA DEL FATTO CHE A RENDERCI UGUALI CI SONO ANCHE LA VIOLENZA E LA MORTE.

ECCO LA MODERNITÀ DI QUESTO FOTTUTO SISTEMA CAPITALISTA. VEDIAMO CHE HA FATTO DIVENTARE FORESTA LE DONNE DI TUTTO IL MONDO CON LA SUA VIOLENZA E LA SUA MORTE CHE HANNO IL VOLTO, IL CORPO E LA TESTA IDIOTA DEL PATRIARCATO.

QUINDI VI ABBIAMO INVITIATE PER PARLARCI, PER ASCOLTARCI, PER GUARDARCI, PER FESTEGGIARCI.

ABBIAMO PENSATO DI STARE SOLO TRA DONNE PER POTERCI PARLARE, ASCOLTARE, GUARDARE E FESTEGGIARE SENZA LO SGUARDO DEGLI UOMINI, NON IMPORTA CHE SIANO SONO BUONI O CATTIVI.

L'IMPORTANTE È CHE SIAMO DONNE E CHE SIAMO DONNE CHE LOTTANO, VALE A DIRE CHE NON CI ADATTIAMO A QUEL CHE STA SUCCEDENDO E OGNUNA, CON I PROPRI MODI, CON I PROPRI RITMI E I PROPRI LUOGHI, LOTTA E SI RIBELLA. SI INCAZZA INSOMMA E FA QUALCOSA.

QUINDI, SORELLE E COMPAGNE, POSSIAMO SCEGLIERE COSA FARE DURANTE QUESTO INCONTRO.

INSOMMA POSSIAMO DECIDERE.

POSSIAMO SCEGLIERE DI FARE A GARA PER VEDERE CHI È PIÙ IN GAMBA, CHI PARLA MEGLIO, CHI È PIÙ RIVOLUZIONARIA, CHI È PIÙ PENSATRICE, CHI È PIÙ RADICALE, CHI È PIÙ EDUCATA, CHI È PIÙ EMANCIPATA, CHI È PIÙ BELLA, CHI È PIÙ BUONA, CHI BALLA MEGLIO, CHI DISEGNA MEGLIO, CHI CANTA MEGLIO, CHI È PIÙ DONNA, CHI VINCE NELLO SPORT, CHI LOTTA DI PIÙ.

IN OGNI CASO NON CI SARANNO UOMINI A DIRCI CHI VINCE E CHI PERDE. SOLO NOI.

O POSSIAMO ASCOLTARE E PARLARE CON RISPETTO COME DONNE IN LOTTA, POSSIAMO DEDICARCI ALLA DANZA, ALLA MUSICA, AL CINEMA, AL VIDEO, ALLA PITTURA, ALLA POESIA, AL TEATRO, ALLA SCULTURA, AL DIVERTIMENTO, AL SAPERE E ALIMENTARE COSÌ LE LOTTE CHE PORTIAMO AVANTI DOVE VIVIAMO.

QUINDI POSSIAMO SCEGLIERE, SORELLE E COMPAGNE.

O FACCIAMO A GARA TRA DI NOI E ALLA FINE DELL'INCONTRO, QUANDO TORNEREMO AI NOSTRI MONDI, CI RENDEREMO CONTO CHE NESSUNA HA VINTO.

O DECIDIAMO DI COMBATTERE INSIEME, CON LE NOSTRE DIFFERENZE, CONTRO IL SISTEMA CAPITALISTA PATRIARCALE CHE CI VIOLENTA E AMMAZZA.

QUI NON IMPORTA L'ETÀ, SE SIETE SPOSATE OPPURE NO, SE SIETE VEDOVE O DIVORZATE, SE VENITE DALLA CITTÀ O DALLA CAMPAGNA, SE SIMPATIZZATE PER I PARTITI, SE SIETE LESBICHE, ASESSUATE O TRANSGENDER O COME VOGLIATE DEFINIRVI, SE STUDIATO O MENO, SE SIETE FEMMINISTE OPPURE NO.

SIETE TUTTE BENVENUTE E, COME DONNE ZAPATISTE, VI ASCOLTEREMO, VI GUARDEREMO E VI PARLEREMO CON RISPETTO.

CI SIAMO ORGANIZZE AFFINCHÉ IN TUTTE LE ATTIVITÀ, PROPRIO TUTTE, CI SIA QUALCUNA DI NOI CHE PORTA IL MESSAGGIO ALLE NOSTRE COMPAGNE DEI VILLAGGI E DELLE COMUNITÀ.

ORGANIZZEREMO UN TAVOLO SPECIALE PER ACCOGLIERE LE VOSTRE CRITICHE, LÌ POTRETE DIRE QUELLO CHE VEDETE CHE ABBIAMO FATTO O CHE FACCIAMO MALE.

OSSERVEREMO E ANALIZZEREMO E, SE IN EFFETTI È COME DITE, VEDREMO COME FARE PER MIGLIORARE.

ALTRIMENTI, IN OGNI CASO PENSEREMO AL PERCHÉ CE L'AVETE DETTO.

QUEL CHE NON FAREMO È DARE LA COLPA AGLI UOMINI O AL SISTEMA PER GLI ERRORI CHE SONO NOSTRI.

PERCHÉ LA LOTTA PER LA LIBERTÀ COME DONNE ZAPATISTE È NOSTRA.

NON È COMPITO DEGLI UOMINI O DEL SISTEMA DARCI LA NOSTRA LIBERTÀ.

AL CONTRARIO, IL COMPITO DEL SISTEMA CAPITALISTA È MANTENERCI SOTTOMESSE.

SE VOGLIAMO ESSERE LIBERE, DOBBIAMO CONQUISTARCI LA LIBERTÀ NOI STESSI IN QUANTO DONNE.

VI OSSERVEREMO E ASCOLTEREMO CON RISPETTO, COMPAGNE E SORELLE.

DI TUTTO QUELLO CHE POTREMO OSSERVARE E ASCOLTARE, SAPREMO PRENDERE QUELLO CHE CI AIUTA NELLA NOSTRA LOTTA COME DONNE ZAPATISTE, E LASCIARE DA PARTE QUEL CHE NON CI AIUTA.

MA NOI NON GIUDICHIAMO NESSUNO.

NON DIREMO CHE UNA COSA VA BENE O NON VA BENE.

NON VI ABBIAMO INVITATE PER GIUDICARVI.

NÉ VI ABBIAMO INVITATE PER COMPETERE.

VI ABBIAMO INVITATE PER TROVARCI, UGUALI EPPURE DIVERSE

QUI CI SONO COMPAGNE ZAPATISTE DI DIVERSE LINGUE TRADIZIONALI. ASCOLTERETE LE PAROLE COLLETTIVE DELLE DONNE DI OGNI ZONA.

NON CI SIAMO TUTTE.

SIAMO MOLTE DI PIÙ, COME PURE LA NOSTRA RABBIA E IL NOSTRO CORAGGIO.

MA LA NOSTRA RABBIA E LA NOSTRA LOTTA NON SONO SOLO PER NOI, MA PER TUTTE LE DONNE VIOLENTATE, ASSASSINATE, ABUSATE, COLPITE, INSULTATE, DISPREZZATE, DERISE, SCOMPARSE, PRIGIONIERE.

QUINDI, COMPAGNA E SORELLA, NON TI CHIEDIAMO DI VENIRE A LOTTARE PER NOI, COSÌ COME NON VERREMO A COMBATTERE PER TE.

OGNUNA HA IL PROPRIO STILE, I PROPRI MODI E I PROPRI TEMPI.

L'UNICA COSA CHE VI CHIEDIAMO È DI CONTINUARE A LOTTARE, DI NON ARRENDERVI, DI NON VENDERVI, DI NON RINUNCIARE AD ESSERE DONNE CHE COMBATTONO.

E PER CONCLUDERE VI CHIEDIAMO QUALCOSA DI SPECIALE PER QUESTI GIORNI CHE PASSERETE CON NOI.

DA VARIE PARTI DEL MESSICO E DEL MONDO SONO VENUTE ANCHE SORELLE E COMPAGNE DI UNA CERTA ETÀ, “DI GIUDIZIO” LE CHIAMIAMO DA QUESTE PARTI.

SONO DONNE CHE LOTTANO DA MOLTI ANNI.

VI CHIEDIAMO DI AVERE UN RISPETTO E UNA CONSIDERAZIONE SPECIALE, PERCHÉ VOGLIAMO DIVENTARE COME LORO, SAPERE CHE CONTINUEREMO A LOTTARE ANCHE QUANDO AVREMO UNA CERTA ETÀ.

VOGLIAMO DIVENTARE ANZIANE E POTER DIRE CHE ABBIAMO TANTI ANNI E CHE OGNI ANNO VUOL DIRE UN ANNO DI LOTTA.

MA PER QUESTO DOBBIAMO RIMANERE VIVE.

PER CIO' QUESTO INCONTRO È PER LA VITA.

E NESSUNO CE LA REGALERÀ, SORELLE E COMPAGNE.

NÉ DIO, NÉ L'UOMO, NÉ IL PARTITO, NÉ UN SALVATORE, NÉ UN CAPO, NÉ UN COMANDANTE, NÉ UNA COMANDANTA, NÉ UNA CAPA.

DOBBIAMO LOTTARE PER LA VITA.

INSOMMA, COSÌ CI È TOCCATO, A NOI COME A VOI SORELLE E COMPAGNE, E A TUTTE LE DONNE CHE COMBATTONO.

FORSE, QUANDO L'INCONTRO SARÀ FINITO, QUANDO TORNERETE AI VOSTRI MONDI, AI VOSTRI TEMPI, AI VOSTRI MODI, QUALCUNO VI CHIEDERÀ SE SARA' STATA PRESA QUALCHE DECISIONE. PERCHÉ SONO MOLTO DIVERSI I PENSIERI CHE SONO ARRIVATI IN QUESTE TERRE ZAPATISTE.

FORSE, RISPONDERETE DI NO.

O FORSE RISPONDERETE DI SI`, CHE ABBIAMO PRESO UNA DECISIONE.

E FORSE, QUANDO VI CHIEDERANNO QUALE SIA LA DECISIONE, DIRETE: “ABBIAMO DECISO DI VIVERE, E VISTO CHE PER NOI VIVERE SIGNIFICA LOTTARE, ABBIAMO DECISO DI LOTTARE OGNUNA A MODO SUO, SECONDO IL PROPRIO LUOGO E CON I PROPRI TEMPI”.

E FORSE RISPONDERETE ANCHE “E ALLA FINE DELL'INCONTRO ABBIAMO DECISO DI TROVARCI L'ANNO PROSSIMO IN TERRE ZAPATISTE PERCHÉ CI HANNO INVITATE DI NUOVO”.

È TUTTO QUELLO CHE VOLEVAMO DIRE, GRAZIE PER AVERCI ASCOLTATO.

VIVA TUTTE LE DONNE DEL MONDO!

A MORTE IL SISTEMA PATRIARCALE!

Dalle montagne del sud-est messicano.

Le donne zapatiste.

8 marzo 2018, Chiapas, Messico, Mondo.

Traduzione a cura di 20ZLN


PAROLE DELLE DONNE ZAPATISTE IN CHIUSURA DEL PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE, POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO NEL CARACOL ZAPATISTA DELLA ZONA TZOTZ CHOJ.

10 MARZO 2018

BUONA NOTTE, BUONGIORNO, BUONA SERA, COMPAGNE E SORELLE IN LOTTA DOVUNQUE SIATE.
SORELLE E COMPAGNE CHE CI AVETE ACCOMPAGNATO IN QUESTO PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.

CI RIVOLGIAMO A VOI A NOME DI TUTTE NOI, LE DONNE ZAPATISTE DEI CINQUE CARACOL.
VOGLIAMO RINGRAZIARE LE COMPAGNE CITTADINE DELLE SQUADRE DI APPOGGIO CHE SI SONO TIRATE MATTE CON TUTTA LA POSTA ELETTRONICA, LE ISCRIZIONI, L'ORGANIZZAZIONE DEI TRASPORTI E L'ORGANIZZAZIONE DEGLI ORARI E DELLE ATTIVITÀ.

VOGLIAMO INOLTRE SALUTARE LE NOSTRE COMPAGNE ZAPATISTE CHE NON HANNO POTUTO VENIRE A QUESTO INCONTRO ED HANNO VIGILATO AFFINCHÉ NOI POTESSIMO VENIRE QUI.

LO STESSO AI NOSTRI COMPAGNI CHE SONO DOVUTI RESTARE A CASA PER OCCUPARSI DELLA FAMIGLIA, DEGLI ANIMALI, DELLE CASE, DEI NOSTRI QUARTIERI, I NOSTRI CAMPI, E CHE HANNO VIGILATO SUI MALGOVERNI CHE NON COMPISSERO QUALCHE CATTIVERIA CONTRO L'INCONTRO.
MA LE NOSTRE PAROLE FINALI SONO IN PARTICOLARE PER VOI, SORELLE E COMPAGNE DONNE IN LOTTA.

RINGRAZIAMO PER LA PARTECIPAZIONE CON TUTTO IL NOSTRO UMILE E SEMPLICE CUORE, CON RESISTENZA E RIBELLIONE, VOI TUTTE, DONNE CHE LOTTATE NEI CINQUE CONTINENTI DEL MONDO.

SIA QUELLE CHE SONO QUI, CHE QUELLE CHE HANNO SEGUITO QUELLO CHE È SUCCESSO QUI.
RINGRAZIAMO PER IL VOSTRO ASCOLTARE, I VOSTRI SGUARDI, LE VOSTRE PAROLE, I VOSTRI LABORATORI, I VOSTRI DIBATTITI, LA VOSTRA ARTE, I VOSTRI VIDEO, LE VOSTRE MUSICHE, LE VOSTRE POESIE, I VOSTRI RACCONTI, IL VOSTRO TEATRO, LE VOSTRE DANZE E BALLI, I VOSTRI DIPINTI, LE VOSTRE COSE STRANE CHE NEMMENO SAPEVAMO COSA FOSSERO, E PER TUTTO QUELLO CHE CI AVETE PORTATO AFFINCHÉ NOI CONOSCESSIMO ED IMPARASSIMO DELLE VOSTRE LOTTE.

ABBIAMO ACCOLTO TUTTO COME UN REGALO MOLTO PREZIOSO CHE PRESERVEREMO E RENDEREMO PIÙ GRANDE PERCHÉ LO PORTEREMO NELLE NOSTRE COMUNITÀ E VILLAGGI AFFINCHÉ ALTRE DONNE ZAPATISTE CONDIVIDANO CON NOI IL REGALO CHE CI AVETE FATTO.
LO ACCETTIAMO CON RISPETTO ED AFFETTO PERCHÉ TUTTE VOI AVETE VI SIETE IMPEGNATE MOLTO PER VIAGGIARE DAI VOSTRI LUOGHI DI LOTTA, DAI VOSTRI TEMPI E MODI, DAI VOSTRI MONDI, PER ARRIVARE QUI A QUESTO INCONTRO CHE NON SAPPIAMO ANCORA SE È RIUSCITO BENE O MALE.

ABBIAMO GIÀ VISTO QUALCUNA DELLE OSSERVAZIONI CHE AVETE CONSEGNATO AL TAVOLO CRITICO NEI NOSTRI CONFRONTI. LE LEGGEREMO TUTTE E LE ANALIZZEREMO TUTTE. IN QUELLA SCATOLA ABBIAMO TROVATO UNA LETTERA CHE CREDIAMO TOCCA TUTTE NOI. UNA COMPAGNA LA LEGGERÀ.

(viene letta la lettera dei famigliari degli assenti di Ayotzinapa che chiedono di non essere lasciati soli, perché il malgoverno vuole chiudere il caso e relegarlo nell'oblio).

NON ABBIAMO ANCORA LETTO TUTTE LE OSSERVAZIONI, MA VI GARANTIAMO IL NOSTRO IMPEGNO A CORREGGERE QUELLO CHE CI SEGNALATE CHE NON VA BENE, E A MIGLIORARE QUELLO CHE CI DITE CHE NON È PERFETTO.

MA VI POSSIAMO DIRE, FIN DA ORA, CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA SONO CRITICHE PER ERRORI E FALLE NELL'ORGANIZZAZIONE.

PRENDEREMO IN CONSIDERAZIONE TUTTE LE VOSTRE CRITICHE PER MIGLIORARE LA PROSSIMA VOLTA, SE CI SARÀ UNA PROSSIMA VOLTA. TUTTE QUESTE CRITICHE, COSÌ COME LE NOSTRE PAROLE DI QUESTI GIORNI, LE PUBBLICHEREMO NELLA PAGINA WEB DI ENLACE ZAPATISTA AFFINCHÉ TUTTE VOI LE POSSIATE LEGGERE.

MA, COSÌ IN GENERALE, VOGLIAMO SAPERE QUELLO CHE PENSATE.
ALLORA VI CHIEDIAMO, COMPAGNE E SORELLE:

L'INCONTRO È RIUSCITO BENE ALMENO UN PO'?
OPPURE È RIUSCITO MALE?
BENE, E QUI RACCOMANDIAMO CHE INDIPENDENTEMENTE CHE RISPONDIATE CHE È RIUSCITO BENE O MALE, VI CHIEDIAMO CHE RIMANGA TRA NOI, TRA NOI DONNE CHE LOTTIAMO. CIOÈ, NON ANDATE A RACCONTARLO IN GIRO, SOPRATTUTTO AGLI UOMINI.

PERCHÉ IN VERITÀ, SORELLE E COMPAGNE, SIAMO IN PENA PERCHÉ NON SAPPIAMO COSA FAREMO.

È LA PRIMA VOLTA CHE NOI DONNE, DA SOLE, ORGANIZZIAMO UN INCONTRO COSÌ.

E LO ABBIAMO ORGANIZZATO DAL BASSO, CIOÈ PRIMA ABBIAMO FATTO RIUNIONI E DISCUSSIONI NEI NOSTRI COLLETTIVI NEI VILLAGGI E NELLE COMUNITÀ. POI NELLE REGIONI, E POI ANCORA NELLE ZONE E ALLA FINE NELLE 5 ZONE INSIEME.

E PENSATE CHE GIÀ PER PRENDERE UNA PICCOLA DECISIONE TRA NOI DONNE CI ABBIAMO MESSO DEL TEMPO, E IMMAGINATE PER PRENDERNE UNA GRANDE COME PER REALIZZARE QUESTO INCONTRO.

CI ABBIAMO MESSO MESI FINO A RAGGIUNGERE L'ACCORDO DI TUTTE, PERCHÉ È COSI CHE FACCIAMO, PERCHÉ DOBBIAMO FARE LE COSE TUTTE INSIEME, IN COLLETTIVO.

E NON ESISTE LIBRO O MANUALE CHE DICA COME FARLO.

E NEMMENO CHIEDERLO AI COMPAGNI PERCHÉ NEANCHE LORO SANNO COME FARE, PERCHÉ, COME ABBIAMO GIÀ DETTO, NON È MAI STATO FATTO PRIMA QUALCOSA DI SIMILE.

QUINDI, ABBIAMO DOVUTO CERCARE TRA NOI STESSE COME FARE.

E SIAMO STATE IN ANSIA TUTTO IL SANTO GIORNO E TUTTA LA MALEDETTA NOTTE. E TI SCAPPAVA PURE LA VOGLIA DI MANGIARE E DORMIRE.

ED ERAVAMO PREOCCUPATE CHE RIUSCISSE BENE.

CI PREOCCUPIAMO COME ZAPATISTE MA ANCHE COME DONNE.

PERCHÉ NOI VI ABBIAMO INVITATO. E DUNQUE È COLPA NOSTRA SE RIESCE MALE O BENE.
DOVE METTERVI A DORMIRE, A MANGIARE, A LAVARVI, I BAGNI, IL RUMORE, LA LUCE, L'ACQUA, SE VI AMMALATE, COSA DIRVI, COME PARLARVI, COME ASCOLTARVI E GUARDARVI.

QUINDI, VI CHIEDIAMO SINCERAMENTE SCUSA PER GLI ERRORI E LE MANCANZE. SICURAMENTE LA PROSSIMA VOLTA, SE CI SARÀ, NON RIUSCIRÀ COSÌ MALE COME CI CRITICATE.

PERCHÉ PENSIAMO CHE LA COSA PIÙ IMPORTANTE, IN PRIMO LUOGO, È CHE VI TROVIATE UN POCO BENE E CHE VI SENTIATE A VOSTRO AGIO.

MA È ANCHE IMPORTANTE CHE GUARDIAMO ED ASCOLTIAMO TUTTE, PERCHÉ TUTTE VI SIETE SBATTUTE PER VENIRE FINO A QUA, ED È GIUSTO CHE ASCOLTIAMO E GUARDIAMO TUTTE. ANCHE SE SIAMO O NON SIAMO D'ACCORDO CON QUELLO CHE DICONO.

DUNQUE NON BASTA UN COLLETTIVO PER ORGANIZZARE TUTTO QUESTO. PER QUESTO SIAMO ARRIVATE QUI IN PIÙ DI 2 MILA DONNE ZAPATISTE DAI CINQUE CARACOL.

E FORSE NON È BASTATO PERCHÉ VOI SIETE IN CINQUEMILA; ANCHE SE QUALCUNA DICE 8 MILA ED ALTRE DICONO 9 MILA.

CHISSÀ QUANTE DONNE IN LOTTA SONO ARRIVATE IN QUESTI GIORNI, MA CREDIAMO CHE POSSIAMO ESSERE D'ACCORDO NEL DIRE CHE SIAMO UN CHINGO.

E NON PENSAVAMO CHE NE SAREBBERO ARRIVATE TANTE PERCHÉ QUA È UN LUOGO REMOTO E NON CI SONO COMODITÀ.

SE AVESSIMO SAPUTO CHE ERAVATE COSÌ TANTE, FORSE SAREMMO ARRIVATE IN PIÙ ANCHE NOI DONNE ZAPATISTE PER POTERVI ABBRACCIARE TUTTE UNA AD UNA E POTERVI DIRE DI PERSONA QUELLO CHE ORA VI DICIAMO COLLETTIVAMENTE.

COME SE FOSSIMO SEI DONNE ZAPATISTE PER OGNUNA DI VOI: UNA PICHITA (COSÌ DICIAMO DI QUELLE APPENA NATE), UNA BAMBINA, UNA RAGAZZA, UNA ADULTA, UNA ANZIANA ED UNA DEFUNTA.

TUTTE DONNE, TUTTE INDIGENE, TUTTE POVERE, TUTTE ZAPATISTE CHE TI ABBRACCIANO FORTE, PERCHÉ È L'UNICO REGALO CHE POSSIAMO FARTI.

MA IN FIN DEI CONTI, SORELLA E COMPAGNA, QUELLO CHE STIAMO DICENDO QUI, TE LO STA DICENDO UNA DONNA ZAPATISTA MENTRE TI DÀ UN ABBRACCIO E TI DICE ALL'ORECCHIO, NELLA TUA LINGUA, NEL TUO MODO, NEL TUO TEMPO:

“NON ARRENDERTI, NON VENDERTI, NON CEDERE”
E COSÌ, CON QUESTE PAROLE TI DICIAMO
“GRAZIE SORELLA. GRAZIE COMPAGNA”.

SORELLE E COMPAGNE:

QUESTO GIORNO, 8 DI MARZO, ALLA FINE DEL NOSTRO INTERVENTO, OGNUNA DI NOI HA ACCESO UNA PICCOLA LUCE.

L'ABBIAMO ACCESA CON UNA CANDELA, PERCHÉ DURASSE, PERCHÉ CON UN FIAMMIFERO SI SAREBBE SPENTO RAPIDAMENTE E UN ACCENDINO AVREBBE POTUTO ROMPERSI.

QUESTA PICCOLA LUCE È PER TE.
PORTALA CON TE, SORELLA E COMPAGNA.
QUANDO TI SENTI SOLA.
QUANDO HAI PAURA.
QUANDO SENTI CHE LA LOTTA È DURA, CIOÈ LA VITA,
ACCENDILA DI NUOVO NEL TUO CUORE, NEL TUO PENSIERO, NELLE TUE VISCERE.
E NON TENERTELA, COMPAGNA E SORELLA.
PORTALA ALLE DESAPARECIDAS.
PORTALA ALLE ASSASSINATE.
PORTALA ALLE CARCERATE.
PORTALA ALLE VIOLENTATE.
PORTALA ALLE MALTRATTATE.
PORTALA ALLE MOLESTATE.
PORTALA ALLE VIOLENTATE IN TUTTE LE FORME.
PORTALA ALLE MIGRANTI.
PORTALA ALLE SFRUTTATE.
PORTALA ALLE MORTE.
PORTALA E DÌ A TUTTE E AD OGNUNA DI LORO CHE NON È SOLA, CHE LOTTERAI PER LEI.
CHE LOTTERAI PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA CHE MERITA IL SUO DOLORE.
CHE LOTTERAI PERCHÉ IL DOLORE CHE PORTA NON SI RIPETA IN UN'ALTRA DONNA IN QUALSIASI PARTE DEL MONDO.
PORTALA E TRASFORMALA IN RABBIA, IN CORAGGIO, IN FERMEZZA.
PORTALA ED UNISCILA AD ALTRE LUCI.
PORTALA E, FORSE, ARRIVERAI A PENSARE CHE NON CI SARÀ NÉ VERITÀ, NÉ GIUSTIZIA, NÉ LIBERTÀ NEL SISTEMA CAPITALISTA PATRIARCALE.
ALLORA FORSE DAREMO FUOCO AL SISTEMA.
E FORSE SARAI CON NOI A PREOCCUPARCI A CHE NESSUNO SPENGA QUEL FUOCO FINO A CHE NON SARÀ RIMASTO ALTRO CHE CENERE.

ALLORA, SORELLA E COMPAGNA, QUEL GIORNO CHE SARÀ NOTTE, FORSE POTREMO DIRE CON TE:

“BENE, ORA SÌ COMINCIAMO A COSTRUIRE IL MONDO CHE MERITIAMO E CHE NECESSITIAMO”.
ALLORA FORSE CAPIREMO CHE COMINCIA IL BELLO, PERCHÉ ADESSO CI STIAMO SOLO ALLENANDO PER ESSERE COSCIENTI DELLA COSA PIÙ IMPORTANTE DI CUI ABBIAMO BISOGNO.
E QUELLO DI CUI C'È BISOGNO È CHE MAI PIÙ NESSUNA DONNA AL MONDO, DI QUALSIASI COLORE SIA, PESO, ETÀ, LINGUA, CULTURA, ABBIA PAURA.

PERCHÉ QUA SAPPIAMO BENE CHE QUANDO SI DICE “BASTA!” È SOLO L'INIZIO DEL CAMMINO E CHE MANCA SEMPRE QUELLO CHE MANCA.

SORELLE E COMPAGNE:

QUI, A TUTTE QUELLE CHE SONO QUI E A QUELLE CHE NON SONO PRESENTI MA CI SONO CON IL CUORE ED IL PENSIERO, PROPONIAMO DI ANDARE AVANTI E CONTINUARE A LOTTARE, OGNUNA SECONDO IL PROPRIO MODO, IL PROPRIO TEMPO ED IL PROPRIO MONDO.

SIETE D'ACCORDO?

BENE, QUANDO ABBIAMO SCRITTO QUESTO TESTO NON SAPEVAMO SE AVRESTE RISPOSTO SÌ O NO, MA PASSO ALLA SEGUENTE PROPOSTA:

SICCOME ABBIAMO VISTO E SENTITO CHE NON TUTTE SONO CONTRO IL SISTEMA CAPITALISTA PATRIARCALE, E RISPETTIAMO QUESTA POSIZIONE, PROPONIAMO DI STUDIARE E DISCUTERE NEI NOSTRI COLLETTIVI SE È VERO CHE IL SISTEMA CHE CI IMPONGONO È RESPONSABILE DELLE NOSTRE SOFFERENZE.

SE RISULTA CHE È VERO, ALLORA, SORELLE E COMPAGNE, DECIDEREMO DI LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO CAPITALISTA E CONTRO QUALUNQUE PATRIARCATO.

E DICIAMO CHIARAMENTE CONTRO OGNI PATRIARCATO, NON IMPORTA DI QUALE IDEA, NON IMPORTA DI QUALE COLORE O BANDIERA. PERCHÉ NOI PENSIAMO CHE NON C'È UN PATRIARCATO BUONO ED UNO CATTIVO, MA È CONTRO DI NOI IN QUANTO DONNE.

SE RISULTA CHE NON È VERO, BENE, SIA COME SIA NOI LOTTEREMO PER LA VITA DI TUTTE LE DONNE E PER LA LORO LIBERTÀ ED OGNUNO, SECONDO IL POPRIO PENSIERO E VISUALE, COSTRUIRÀ IL SUO MONDO COME MEGLIO CREDA.

SIETE D'ACCORDO DI STUDIARE, ANALIZZARE, DISCUTERE NEI VOSTRI MONDI E SECONDO I VOSTRI MODI E TEMPI E, SE SI PUÒ, DI DEFINIRE CHI È O CHI SONO I RESPONSABILI DELLE NOSTRE SOFFERENZE?

BENE, UGUALMENTE NON SAPPIAMO SE SIETE D'ACCORDO O NO, QUINDI PASSIAMO ALLA PROPOSTA SUCCESSIVA:

VI PROPONIAMO DI TORNARE A RIUNIRCI IN UN SECONDO INCONTRO IL PROSSIMO ANNO, MA NON SOLO QUI IN TERRE ZAPATISTE, MA ANCHE NEI VOSTRI MONDI, SECONDO I VOSTRI TEMPI E MODI.

OVVERO, CHE OGNUNO ORGANIZZI INCONTRI DI DONNE CHE LOTTANO O COME SI VOGLIANO CHIAMARE.

SIETE D'ACCORDO?

NON SAPPIAMO ANCORA CHE COSA RISPONDERETE, MA QUI SARETE LE BENVENUTE, SORELLE E COMPAGNE.

MA VI CHIEDIAMO DI AVVISARE PER TEMPO PERCHÉ È DURA QUANDO CI DICONO CHE NE ARRIVANO CINQUECENTO MA CHE SI È PERSO UNO ZERO PER STRADA E NE ARRIVANO CINQUEMILA E PIÙ.

E VENITE QUANDO POTRETE DIRE CHE NEI VOSTRI MONDI VI SIETE RIUNITE, AVETE DISCUSSO ED AVETE DECISO QUALCOSA.

CIOÈ, VENITE PIÙ GRANDI NEL CUORE, NEL PENSIERO E NELLA LOTTA.
IN OGNI CASO SARETE LE BENVENUTE, DONNE IN LOTTA.
GRAZIE DI AVERCI ASCOLTATE.
ADESSO PASSIAMO ALLA CHIUSURA FORMALE.
PRENDE LA PAROLA LA COMANDANTA MIRIAM:

BUONASERA COMPAGNE E SORELLE.
GRAZIE COMPAGNE, GRAZIE SORELLE DEI PAESI DEL MONDO E DEL MESSICO CHE VI SIETE IMPEGNATE AD ARRIVARE FINO A QUI IN QUESTO ANGOLO DI MONDO.
COSÌ ABBIAMO CONCLUSO IL NOSTRO PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE POLITICO, ARTISTICO, SPORTIVO E CULTURALE DELLE DONNE CHE LOTTANO.
ALLE 20:36 ORA ZAPATISTA, DICHIARO CHIUSO IL NOSTRO PRIMO INCONTRO.
ABBIATE CURA DI VOI E FATE BUON VIAGGIO.

DAL CARACOL 4 TORBELLINO DE NUESTRAS PALABRAS.
MORELIA, CHIAPAS, MESSICO. 10 MARZO 2018

Traduzione “Maribel” – Bergamo