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Dall'EZLN: CompArte 2017 per l'Umanità in Chiapas e nella rete

Si è svolta in Chiapas, Messico la seconda edizione del Festival CompArte per l'Umanità "Contro il capitale, i suoi muri: tutte le arti". Il Festival, che ha visto la partecipazione di messicani e internazionali, accompagnati da una ampia delegazione zapatista si è svolto, nella sua prima parte, presso le strutture del Cideci a San Cristobal per poi spostarsi il 28 e 29 luglio nel Caracol di Oventic.

L'iniziativa non si è fermata qui: dal 1 agosto il CompArte viaggia in rete in una edizione digitale al link comparte.digital come sfida e domanda sulla possibilità di un utilizzo radicalmente altro della rete, come proposto dall'Ezln con il comunicato Arte, resistenza e ribellione nella rete.

"È possibile un altro internet, cioè un'altra rete? Si può lottare anche lì? O forse quello spazio senza una geografia precisa, è già occupato, cooptato, legato, annullato, ecceterato? Non possono esserci, anche lì, resistenza e ribellione?
Si può fare Arte nella rete? Com'è quest'Arte? Si può ribellare?

L'Arte nella rete può resistere alla tirannia dei codici, delle password, dello spam come motore di ricerca predefinito, degli MMORPG delle notizie nelle reti sociali dove vincono l'ignoranza e la stupidità con milioni di like?

L'Arte nella, dalla e per la rete banalizza la lotta e la trivializza, o la potenzia e la intensifica, o “niente a che vedere, la mia è arte, non una cellula militante”?

L'Arte nella rete può graffiare i muri del Capitale e ferirli con una crepa o scavare e perseverare in quelle che già ci sono?

L'Arte nella, dalla e per la rete può resistere non solo alla logica del Capitale, ma anche alla logica dell'Arte “conosciuta” e dell'“arte reale”?

Il virtuale è virtuale anche nelle sue creazioni? Il bite è la materia prima della sua creazione? È creato da un essere individuale? Dov'è il superbo tribunale che, nella Rete, detta cos'è e cosa non è Arte? Il Capitale cataloga l'Arte nella, dalla e per la rete come ciberterrorismo, ciberdelinquenza?

La Rete è uno spazio di dominio, di domesticazione, di egemonia e omogeneità? O è uno spazio di disputa e di lotta? Possiamo parlare di materialismo digitale?"


Si allarga così il campo della ricerca e dello stimolo che gli zapatisti offrono a tutti noi per pensare l'alternativa.
Le scienze l'arte nel reale e nel virtuale sono strade e piste da percorrere per riflettere ed agire di fronte alla “tormenta” rappresentato dall'Idra capitalista, ovvero la moderna e multipla forma del potere.

Fuori da dogmi e retoriche scontate CompArte, così come ConCiencias, lo scorso dicembre sono spazi di possibilità: "camminare domandando" e soprattutto allargare il campo delle domande per trovare risposte non scontate, banali e ripetitive.

In questi primi giorni al Cideci musica, teatro, pittura, installazioni, incontri, documentari, arti visuali, arti circensi, si sono mischiate all'insegna della condivisione, dell'interazione , affrontando i temi della denuncia della militarizzazione e repressione in Messico e nel mondo, il dramma delle migrazioni, la necessità del cambiamento sociale, della resistenza e dei futuri percorsi, come la campagna per la candidata indigena del CNI alle elezioni presidenziali del 2018.

Ad Oventic per due giorni centinaia di zapatisti hanno hanno condiviso opere con ogni tipo di arte: dalla musica tradizionale al rap, dalla poesia al teatro, dalla pittura alle installazioni.

Una narrazione corale delle nuove e vecchie forme di sfruttamento, della necessità di organizzarsi e lottare e dell'immaginazione per costruire un futuro diverso.

L'acuta analisi delle nuove forme di saccheggio, dall'estrattivismo alle politiche del debito, la precisa denuncia del sistema di corruzione partitico locale e globale si sono accompagnate al racconto del lungo percorso di organizzazione, partito nel 1983, all'attuale costruzione dell'autonomia e dell'autogoverno, come continua connessione tra la resistenza e la ribellione, in cui ricoprono un ruolo fondamentale le donne.

Dopo le giornate al Cideci ed a Oventic CompArte por la Humanidad​ continua nella rete e sarà possibile connettersi dal 1 agosto al link: http://comparte.digital

Puoi trovare tutti gli aggiornamenti in @CompArte2017 per l'Umanità e report con interviste in Radio Zapatista
Foto copertina da Radio Zapatista


ARTE, RESISTENZA E RIBELLIONE NELLA RETE.

Convocazione all'edizione cibernetica del CompArte “Contro il Capitale e i suoi muri, tutte le arti”

Luglio 2017.
Compañeroas, compagne e compagni della Sexta:
Hermanoas, sorelle e fratelli, artisti e non, del Messico e del mondo:
Avatar, nickname, webmaster, blogger, moderatrici e moderatori, gamer, hacker, pirati, bucanieri e naufraghi dello streaming, usuari delle reti antisociali, antipodi dei reality shows, o come-si-chiami ognuno nella rete, il web, internet, il ciberspazio, la realtà virtuale o-come-si-chiami:

Vi convochiamo perché abbiamo alcune domande che ci inquietano:

È possibile un altro internet, cioè un'altra rete? Si può lottare anche lì? O forse quello spazio senza una geografia precisa, è già occupato, cooptato, legato, annullato, ecceterato? Non possono esserci, anche lì, resistenza e ribellione? Si può fare Arte nella rete? Com'è quest'Arte? Si può ribellare? L'Arte nella rete può resistere alla tirannia dei codici, delle password, dello spam come motore di ricerca predefinito, degli MMORPG delle notizie nelle reti sociali dove vincono l'ignoranza e la stupidità con milioni di like? L'Arte nella, dalla e per la rete banalizza la lotta e la trivializza, o la potenzia e la intensifica, o “niente a che vedere, la mia è arte, non una cellula militante”? L'Arte nella rete può graffiare i muri del Capitale e ferirli con una crepa o scavare e perseverare in quelle che già ci sono? L'Arte nella, dalla e per la rete può resistere non solo alla logica del Capitale, ma anche alla logica dell'Arte “conosciuta” e dell'“arte reale”? Il virtuale è virtuale anche nelle sue creazioni? Il bite è la materia prima della sua creazione? È creato da un essere individuale? Dov'è il superbo tribunale che, nella Rete, detta cos'è e cosa non è Arte? Il Capitale cataloga l'Arte nella, dalla e per la rete come ciberterrorismo, ciberdelinquenza? La Rete è uno spazio di dominio, di domesticazione, di egemonia e omogeneità? O è uno spazio di disputa e di lotta? Possiamo parlare di materialismo digitale?

La realtà, reale o virtuale, è che sappiamo poco o nulla di questo universo. Ma crediamo che, nella geografia inafferrabile della rete, ci siano anche creazione, arte. E, chiaramente, resistenza e ribellione.

Voi laggiù che create, vedete la tormenta? la patite? resistete? vi ribellate?

Per cercare di trovare alcune risposte, vi invitiamo a partecipare… (stavamo per scrivere “da qualunque geografia”, ma crediamo che la rete sia dove, forse, il luogo importa meno).

Vi invitiamo a costruire le vostre risposte, a costruirle, o a decostruirle, con arte creata nella, dalla e per la rete. Alcune categorie con cui si può partecipare (sicuramente ce ne sono di più, e voi state già notando che la lista è corta, ma si sa che “manca quel che manca”), sarebbero:

Animazione; Apps; Archivi e banche dati; Bio-arte e arte-scienza; Ciberfemminismo; Cinema interattivo; Conoscenza collettiva; Jamming Culturale; Cyber-art; Documentari web; Economie + finanze sperimentali; Elettronica DIY, macchine, robotica e droni, Scrittura collettiva; Geo-localizzazione; Grafica e design, Hacking creativo, graffiti digitali, hacktivismo e borderhacking; Stampa 3D; Interattività; Letteratura elettronica e Hipertesto; Cinema Live, VJ, cinema espanso; Machinima; Memi; Narrative media; Net.art; Net Audio; Performance, danza e teatro mediatici; Psico-geografie; Realtà alternativa; Realtà aumentata; Realtà virtuale; Reti y Translocalità collaborative (design di comunità, pratiche translocali); Remix culture; Software art; Streaming; Tactical media; Telematica e telepresenza; Urbanistica e comunità online/offline; Videogiochi; Visualizzazione; Blog, Flog e Vlog; Webcomics; Web Series, Telenovele per Internet, e quello che vi sembra manchi nella lista.

Quindi benvenut@ tutte quelle persone, collettivi, gruppi, organizzazioni, reali o virtuali, che lavorano da zone autonome in linea, chi usa piattaforme cooperative, open source, software liberi, licenze alternative di proprietà intellettuale, e i vari eccetera cibernetici.

Benvenuta la partecipazione di tuttei, tutte e tutti i fabbricanti di cultura, indipendentemente dalle condizioni materiali in cui lavorano.

Vi invitiamo anche affinché spazi e collettivi diversi, da tutto il mondo, possano mostrare le opere nelle proprie località, secondo i propri modi, le proprie forme, i propri interessi e le proprie possibilità.

Avete già in qualche angolo del ciberspazio qualcosa da dirci, da raccontarci, da mostrarci, da condividere, per invitarci a costruire collettivamente? Mandaci il tuo link per cominciare a costruire la sala esposizioni in linea di questo CompArte digitale.

Non hai ancora uno spazio dove caricare il tuo materiale? Possiamo fornirtelo, nel limite del possibile archiviare il tuo materiale affinché si conservi per il futuro. In questo caso avremmo bisogno che ci deste un link alla nuvola, un alloggio cibernetico o qualcosa di simile, quello che preferite. O che ce lo mandiate per email, o che lo carichiate su una delle nostre nuvole o sul FTP.

Anche se ci piacerebbe ospitare tutto il materiale, perché ci piacerebbe che facesse parte dell'archivio dell'arte solidale nella rete, ‘linkearemo' anche altre pagine, server o geo-localizzazioni, perché pensiamo che, nell'epoca del capitale global, decentralizzare sia strategico.

Quindi come preferite:
Se volete lasciare l'informazione sui vostri siti, con le vostre forme e i vostri modi, possiamo linkearli.
Se avete bisogno di spazio, possiamo ospitarvi.

Potete scriverci un'email con l'informazione della vostra partecipazione. Ad esempio, il nome dei creatori, il titolo, la categoria in cui volete che sia inclusa, una piccola descrizione e un'immagine. Diteci anche se avete spazio in internet e avete solo bisogno che mettiamo un link, o se preferite che la carichiamo sul server.

Il materiale che riceveremo dal momento che appare la convocazione, sarà classificato in varie sezioni in base alla (in)disciplina. Le partecipazioni saranno pubblicate durante i giorni del festival affiché ogni individuo o collettività possa navigarci, farne uso (o abuso) e diffonderle nei propri spazi di riunione, nelle strade, nelle scuole, dove preferisce.

Le partecipazioni saranno pubblicate come anteprime e link.

Verrà pubblicato anche un programma di streaming in diretta. Le attività saranno archiviate, nel caso qualcuno non riesca a vederle dal vivo.

L'indirizzo al quale bisogna scrivere per mandarci i vostri link e comunicare con noi è:
compas@comparte.digital

La pagina sulla quale verranno caricati i link alle partecipazioni, e che sarà in piena funzione a partire dal 1° agosto 2017, è:
http://comparte.digital

Da qui verrano anche fatte trasmissioni ed esposizioni, dal 1° al 12 agosto, di varie partecipazioni artistiche, dal loro ciberspazio locale a varie parti del mondo.

Benvenutei quindi all'edizione virtuale del CompArte per l'Umanità:

“Contro il Capitale e i suoi muri, tutte le arti… anche quelle cibernetiche”

Ecco, saluti e non like, ma diti medi up and fuck the muri, delete il capitale

Dalle montagne del Sudest Messicano.
Commissione Sexta, Newbie but On-Line, dell'EZLN.

(Con molta larghezza di banda, mio caro, almeno per quel che riguarda la cintura -oh, yes, nerd and fat is hot-)

Julio del 2017.

Traduzione a cura di 20zln.